Rete sismica mobile

L’Unità Funzionale Sismologia dell’INGV-OE dispone di una Rete Sismica Mobile (RSM) realizzata al fine di costituire una struttura di pronto intervento da impiegare nel caso di emergenze sismiche e vulcaniche. La principale finalità della RSM è pertanto quella di aumentare la qualità della sorveglianza e del monitoraggio sismico e vulcanico nelle aree di pertinenza, in cui la Rete Sismica Permanente della Sicilia Orientale (RSP) presenta una minor densità di stazioni, e di poter intervenire con un sistema sismico flessibile in qualsiasi scenario di crisi su tutto il territorio nazionale. In questo senso, infatti, la RSM partecipa al coordinamento nazionale del gruppo di intervento dell’INGV denominato SISMIKO, che prevede l’impiego di parte delle stazioni mobili in ambito nazionale. La RSM dell’Osservatorio Etneo, per la peculiare area di intervento a cui è prevalentemente dedicata, dispone di sensori infrasonici da affiancare ai sensori velocimetrici e accelerometrici di cui è dotata. Questi strumenti possono essere necessari allo scopo di meglio seguire l’attività vulcanica esplosiva anche non necessariamente parossistica.

L’installazione di stazioni sismiche temporanee oltre a costituire un ottimo supporto ad una struttura sismica di rilevamento permanente è una risorsa fondamentale nel caso di progetti scientifici finalizzati.

Per tale motivo la RSM è da anni impegnata sia a supporto dell’attività di monitoraggio durante le diverse eruzioni dell’Etna e dello Stromboli (2001, 2002-03, 2004-2005, 2006, 2007, 2008-2009, 2014, 2018), sia in diversi progetti scientifici, per lo studio di dettaglio di particolari aree e/o strutture sismo-vulcaniche. Tra le varie attività della RSM c’è anche la verifica di nuovi siti di installazione per la RSP, attraverso periodi di acquisizione ed analisi del segnale.

Il personale afferente alla Rete Mobile si occupa della gestione, manutenzione e sviluppo della rete stessa, nonché dello studio e della ricerca sui dati acquisiti.

Nel corso degli anni la strumentazione della RSM è variata sia in consistenza numerica che in tipologia, adeguandosi alle nuove soluzioni tecniche offerte dal mercato e offrendo prestazioni tali da essere impiegata in ricerche sempre più accurate.

Attualmente la strumentazione è costituita da un nucleo di 9 stazioni digitali Nanometrics Taurus, tutte equipaggiate con sismometri broadband a tre componenti Trillium compact 120 s e da altre stazioni di tipo Gaia a 4 o 8 canali e sensori Guralp o Trillium 40 s.

 

 MappaReteMobile

 In mappa alcune installazioni della RSM attive nel mese di maggio 2019 nell’area etnea. Gran parte dei siti sono stati scelti per seguire l’attività sismica e vulcanica 2018-2019.