Aggiornamento fenomeni in corso eruzione Etna 2001
Attività svolta per l'acquisizione delle informazioni
Sorvolo, rilievi di campagna, sorveglianza sismica, telecamera.
Descrizione attività dell'Etna
Rimane invariato il panorama delle bocche eruttive attive.
Attività esplosiva:
Moderata attività esplosiva dalle bocche a quota 2550. Intensa attività esplosiva magmatica con consistenti emissioni di cenere e forti boati dalla bocca posta a Nord del cratere principale di quota 2100.
Attività effusiva:
- La colata che si sviluppa in Valle del Leone è attualmente estinta.
- Il fronte della colata di quota 2950 in direzione Belvedere è apparentemente fermo.
- Rimane attiva la fessura eruttiva a quota 2700, la colata prodotta si dirige verso SO e ha raggiunto la zona di M. Nero.
- Le bocche eruttive di quota 2550 m (a monte de La Montagnola) alimentano tre differenti flussi lavici. Il flusso più significativo, che interessa l'area del Rifugio Sapienza è tuttora attivo, anche se non è ben alimentato; i fronti più avanzati situati a quota 1700 che si appoggiano sulla colata proveniente dalla bocca di quota 2100 sono fermi. E' fermo anche il fronte immediatamente sotto il rifugio Sapienza. La colata di quota 2550 è canalizzata nella porzione superiore, invece lungo il canalone della funivia si allarga e il fronte si attesta al decimo pilone della funivia. Il fronte è largo un centinaio di metri. Il secondo flusso che scende da quota 2550 m nella Valle del Bove, attraverso il Canalone della Montagnola, ha due digitazioni ed i fronti appaiono fermi con limitatissimi fenomeni di rotolamento; nella parte alta della colata c'è un fronte sovrapposto, ben alimentato e ben incanalato, che si ferma a quota 2100-2150 m.
- Il fronte attivo della colata che si origina dalle bocche effusive a quota 2100 m si sovrappone ai precedenti flussi ed ha raggiunto la quota di 1060 m. Una digitazione di tale colata, che si origina a quota 1490 m all'altezza di Monte Gemellaro, si muove verso Monte Grosso.
Monitoraggio strumentale
Tutte le stazioni funzionano regolarmente.
Monitoraggio sismico:
Non si sono registrati eventi di fratturazione. L'ampiezza media del tremore vulcanico non ha mostrato variazioni significative rispetto a ieri.
Monitoraggio petrologico:
Le analisi petrografiche preliminari dei prodotti eruttati evidenziano che le vulcaniti del cratere di SE e quelle emesse dalle fratture a quota 2900 e 2700 hanno caratteristiche petrografiche comparabili con quelle osservate nei prodotti storici dell'Etna. I prodotti eruttati dalla frattura a quota 2100m e dal cratere a quota 2550m hanno caratteristiche peculiari, in particolare (oltre alla presenza degli inclusi sedimentari già segnalati) presentano una scarsa abbondanza di plagioclasio ed una più alta abbondanza di minerali femici; inoltre presentano fenocristalli di anfibolo bruno. Nei prodotti dell'Etna relativi agli ultimi 15000 anni è la prima volta che si osserva la presenza di tale minerale in quantità significative. Tale presenza indica cristallizzazione sotto pressioni idrate elevate. Ulteriori indagini mineralogiche e geochimiche sono in corso ed i risultati verranno comunicati quanto prima.
I.N.G.V.
Sezione di Catania