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Aggiornamento Etna, 29 gennaio 2013

Fig. 1. Emissione di cenere dalla Bocca Nuova (a sinistra) formando uno sbuffo alto circa 200 m, ed emissione di gas misto con esigue quantità di cenere dal Nuovo Cratere di Sud-Est (a destra), alle ore 08:22 GMT del 28 gennaio 2013. La vista è da Trecastagni, sul versante sud-orientale dell'Etna. Foto ripresa da Boris Behncke (INGV-Osservatorio Etneo)

Fig. 2. Degassamento al Nuovo Cratere di Sud-Est (a sinistra) e sbuffo di cenere dalla Bocca Nuova (a destra) alle ore 12:49 GMT del 28 gennaio 2013. Foto ripresa da Milo (versante orientale dell'Etna) da Boris Behncke (INGV-Osservatorio Etneo)


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Fig. 3. Frames estratti da video registrato dalla telecamera di sorveglianza dell'INGV-Osservatorio Etneo (Catania) sulla Montagnola visibile ad alta sensibilità (EMOH), durante l'episodio eruttivo del 28 gennaio 2013 alla Bocca Nuova e al Nuovo Cratere di Sud-Est.

Etna: nuovo episodio eruttivo alla Bocca Nuova. Nella serata del 28 gennaio 2013, la Bocca Nuova - il più grande dei crateri sommitali dell'Etna - è stata la fonte di un nuovo episodio di intensa attività stromboliana. Questo episodio è stato simile, sebbene leggermente meno forte, a quelli del 16 e 18 gennaio, però è stato accompagnato da una debole attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NCSE).

Nei giorni precedenti, si era osservato un cospicuo degassamento ai crateri sommitali, in particolare al NCSE, e la sera del 27 gennaio, per un breve periodo era visibile un debole bagliore al medesimo cratere, che aveva prodotto un episodio di attività stromboliana nella notte del 22-23 gennaio 2013 (vedi aggiornamento del 23 gennaio 2013). Nella mattinata del 28 gennaio, l'emissione di gas dal NCSE era spesso pulsante; periodicamente gli sbuffi di gas erano più scuri perché contenevano modeste quantità di materiale piroclastico fine (Fig. 1 e 2). Tale degassamento non era accompagnato da alcun rumore udibile a qualche km di distanza.

A partire dalle ore 07:46 GMT (=ore locali -1) del 28 gennaio, dalla bocca eruttiva posta nella parte sud-orientale del fondo craterico della Bocca Nuova, sono stati emessi degli sbuffi di cenere che raramente si sono alzati più di 150-200 m sopra l'orlo craterico (Fig. 1 e 2). Inizialmente, tali sbuffi sono avvenuti ad una frequenza di 5-10 minuti; successivamente l'intervallo è divenuto più breve e in tarda mattinata le emissioni sono avvenute circa ogni 1-3 minuti. Alcune delle emissioni erano accompagnate da sordi boati udibili in località Piano del Vescovo, a circa 7.7 km di distanza sul versante sud-orientale. Gli sbuffi di cenere sono continuati oltre le ore 14:00 GMT, quando le condizioni meteorologiche sono peggiorate, compromettendo le osservazioni visive.

Poco dopo le ore 17:00 GMT, le telecamere di sorveglianza visiva dell'INGV-Osservatorio Etneo hanno mostrato l'inizio di una modesta attività stromboliana all'interno della Bocca Nuova (Fig. 3, primo frame). Contemporaneamente, l'ampiezza del tremore vulcanico registrato in area sommitale ha cominciato a crescere, accelerando notevolmente intorno alle ore 19:00 GMT e raggiungendo il picco poco dopo. Nello stesso arco di tempo, l'attività stromboliana alla Bocca Nuova si è intensificata, con getti che spesso hanno superato l'orlo craterico di diverse decine di metri.

Dalle ore 17:40 GMT in poi, si è osservata una debole e discontinua attività stromboliana al NCSE (Fig. 3, secondo e terzo frame). Alcune esplosioni hanno lanciato bombe incandescenti fino a 30 m sopra l'orlo craterico. Tale attività ha raggiunto la sua massima intensità nell'intervallo fra le ore 19:00 e 19:30 GMT, e dalle 19:40 è diminiuto rapidamente per passare all'emissione di una cospicua colonna di vapore bianco che si è mantenuta per tutta la notte e durante la giornata del 29 gennaio.

Alla Bocca Nuova invece, l'attività stromboliana intracraterica - presumibilmente accompagnata dall'emissione di lava sul fondo craterico - è continuata fino alle ore 00:15 GMT del 29 gennaio (Fig. 4). Già a partire dalle ore 21:50, l'attività era diventata discontinua e meno intensa, anche se alcune esplosioni fra le 22:00 e le 23:00 GMT erano particolarmente violente (Fig. 3, ultimo frame). La diminuzione dell'attività eruttiva è stata accompagnata da una rapida discesa dell'ampiezza del tremore vulcanico.

Per quanto riguarda la Bocca Nuova, questo episodio - il 4° da questo cratere durante il mese corrente, dopo quelli del 10-15, 16 e 18 gennaio - è stato molto simile ai suoi predecessori. I massimi valori raggiunto dall'ampiezza del tremore vulcanico sono leggermente inferiori a quelli del 18 gennaio, e molto minori rispetto a quelli del 16. La fonte dell'attività è stato nuovamente ed unicamente il conetto ubicato alla base sud-orientale della parete interna del cratere; purtroppo le condizioni meteorologiche hanno precluso, nelle ultime settimane, di raggiungere l'orlo craterico per osservare i cambiamenti morfologici dell'attività recente.

Elemento nuovo, nell'episodio eruttivo del 28 gennaio 2013, è l'attività stromboliana al NCSE che ha accompagnato, almeno durante le prime due ore e mezza dell'episodio, l'attività stromboliana alla Bocca Nuova. Si tratta infatti della prima volta da circa 12 anni che due dei crateri sommitali dell'Etna sono attivi simultaneamente; nel periodo di attività sommitale del 1995-2001 invece era piuttosto normale vedere due, a volte anche tre e raramente tutti e quattro i crateri sommitali in attività contemporaneamente. E' da ricordare soprattutto la sequenza di eventi parossistici del 4 settembre 1999, quando nell'arco di poche ore sono avvenuti un episodio subpliniano alla Voragine, seguito da fontane di lava all'interno della Bocca Nuova, e finalmente un episodio di attività stromboliana al (vecchio) Cratere di Sud-Est, accompagnato dalla fratturazione del suo cono fino alla base.

Fig. 4. I crateri sommitali dell'Etna visti da sud alle ore 20:43 GMT del 28 gennaio 2013. Un forte bagliore è visibile in corrispondenza della Bocca Nuova, causato dalla forte attività stromboliana sul fondo craterico. Nel centro dell'immagine è il vecchio cono del Cratere di Sud-Est, mentre il suo nuovo cono è a destra; l'attività stromboliana che si era osservata a quest'ultimo nella prima fase dell'episodio eruttivo era ormai cessata. I coni visibile nella parte bassa sinistra sono quelli formati durante l'eruzione del 2002-2003 e la Montagnola. Foto ripresa da Tremestieri Etneo (versante sud dell'Etna) da Boris Behncke (INGV-Osservatorio Etneo)

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