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Aggiornamento Etna e Stromboli, 23 gennaio 2013

Fig. 1. Attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est nella serata del 22 gennaio 2013, vista da Giarre, sul basso versante orientale del vulcano. Foto ripresa da Salvo Virzì e pubblicata qui con gentile permesso dell'autore (foto originale su Flickr)

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Fig. 2. Lancio di bombe vulcaniche incandescenti dalla bocca eruttiva posta alla base sud-orientale della parete interna della Bocca Nuova nella serata del 18 gennaio 2013. Alcune bombe ricadono fuori dall'orlo del cratere (a destra); l'altezza del getto incandescente sopra l'orlo craterico è circa 100 m. Sulla destra si intravede la sagoma nera del (vecchio) cono del Cratere di Sud-Est. Foto ripresa da Tremestieri Etneo (versante meridionale dell'Etna) da Boris Behncke (INGV-Osservatorio Etneo)


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Fig. 3. Frames estratti da video registrato dalla telecamera di sorveglianza dell'INGV-Osservatorio Etneo (Catania) sulla Montagnola visibile ad alta sensibilità (EMOH), durante l'episodio eruttivo del 22-23 gennaio 2013 al Nuovo Cratere di Sud-Est. Il primo frame mostra un momento nella prima ora di attività, mentre il secondo rappresenta una delle numerose esplosioni che hanno lanciato bombe incandescenti sui fianchi del cono, e il terzo frame mostra l'ultima esplosione ben visibile, poco prima della cessazione dell'attività eruttiva.

Etna: episodi eruttivi alla Bocca Nuova e al Nuovo Cratere di Sud-Est. Durante l'ultima settimana, sono avvenuti quattro episodi eruttivi da due dei crateri sommitali dell'Etna, due alla Bocca Nuova e due al Nuovo Cratere di Sud-Est (NCSE); la Fig. 1 mostra una scena dell'episodio più recente al NCSE, che ha avuto luogo nella notte del 22-23 gennaio 2013.

Dopo la temporanea cessazione dell'attività eruttiva all'interno della Bocca Nuova, la mattina del 15 gennaio (vedi aggiornamento del 15 gennaio 2013), lo stesso cratere ha prodotto due ulteriori episodi di intensa attività stromboliana, la sera del 16 gennaio e la sera del 18 gennaio 2013. Tutti e due sono stati caratterizzati da repentini aumenti dell'ampiezza del tremore vulcanico, che soprattutto nel primo caso ha superato i livelli massimi osservati durante l'attività del 10-15 gennaio; le pessime condizioni meteorologiche hanno tuttavia impedito l'osservazione diretta del fenomeno, di cui l'unica evidenza visibile era un forte bagliore che ha illuminato le nuvole che coprivano la sommità del vulcano. L'attività ha avuto inizio intorno alle ore 17:30 GMT (=ore locali -1) del 16 gennaio, quando l'ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato un'improvviso incremento. Dopo aver raggiunto un massimo verso le ore 20:00 GMT, l'ampiezza del tremore ha cominciato a diminuire, per rientrare su un livello normale poco dopo le  ore 22:00 GMT.

Alle ore 17:30 GMT del 18 gennaio 2013, l'ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato nuovamente un repentino aumento, marcando l'inizio di un ulteriore episodio eruttivo alla Bocca Nuova. Diversamente dall'episodio precedente, le condizioni di visibilità sono migliorate mentre l'attività era ancora in corso, permettendo di osservare una vivace attività esplosiva (Fig. 2), che spesso lanciava bombe vulcaniche incandescenti ben oltre l'orlo craterico con ricaduta di alcuni clasti sul fianco meridionale del cono sommitale centrale. Dopo le ore 22:00 GMT, sia l'attività eruttiva sia l'ampiezza del tremore vulcanico hanno mostrato una rapida diminuzione, e alle 23:20 GMT l'episodio era concluso.

Nelle prime ore del 20 gennaio 2013, ancora una volta con pessime condizioni meteorologiche, si è osservato un nuovo aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico, questa volta però era molto più pronunciato alla stazione di "Belvedere" (EBEL, a circa 700 m di distanza dal NCSE) rispetto alla stazione "Cratere del Piano" (ECPN), che si trova più vicina alla Bocca Nuova. Contemporaneamente sono stati segnalati bagliori che illuminavano la copertura nuvolosa sopra la cima dell'Etna; i dati sismici ed infrasonici hanno permesso di dedurre che la sede dell'attività era il NCSE e che si trattava di una debole attività stromboliana, che è cessata dopo pochissime ore.

L'inizio del più recente episodio eruttivo è stato annunciato da un rapido incremento dell'ampiezza del tremore vulcanico, anche questa volta più pronunciato alla stazione di EBEL, alle ore 17:40 GMT del 22 gennaio 2013. I primi bagliori prodotti dall'attività stromboliana all'interno del NCSE sono stati registrati dalla telecamera di sorveglianza visiva ad alta sensitività dell'INGV-OV sulla Montagnola (EMOH) alle ore 17:56 GMT; poco dopo l'attività era ben visibile (Fig. 3) e consisteva in frequenti esplosioni stromboliane, che lanciavano bombe incandescenti fino a 100 m sopra l'orlo craterico.

Dopo le esplosioni più forti, si è osservata un'abbondante ricaduta di clasti sui fianchi del cono del NCSE. L'attività è andata avanti per quasi 12 ore con minori fluttuazioni, senza produrre in alcun momento emissione di colate laviche o quantità apprezzabili di cenere vulcanica. I boati prodotti dalle esplosioni erano ben udibili dai centri abitati più vicini sul versante orientale. Intorno alle ore 05:00 GMT del 23 gennaio 2013, l'ampiezza del tremore ha cominciato a scendere, e l'attività eruttiva è diminuita; l'ultima esplosione ben visibile nelle immagini di "EMOH", è avvenuta alle ore 05:35 GMT (Fig. 3 in basso). Successivamente si sono osservate alcuni sporadici e piccoli sbuffi di vapore frammisti con cenere vulcanica, che sono stati spinti dal vento forte verso est.

I due episodi di attività stromboliana al NCSE del 20 e 22-23 gennaio 2013 rappresentano la prima genuina manifestazione eruttiva (emissione di materiale magmatico nuovo) dopo un intervallo di quiete di quasi 9 mesi a questo cratere; l'ultima attività eruttiva di rilievo del NCSE era stato l'episodio di fontana di lava del 23-24 aprile 2012. Negli ultimi mesi, si sono osservati segni di una possibile riattivazione del cratere, ovvero la comparsa di un debole bagliore proveniente dall'interno del cratere dal 22 novembre 2012 in poi, una serie di piccole emissioni di vapore e cenere nell'intervallo 25-27 dicembre 2012, e una breve apparizione di un bagliore intenso la sera del 3 gennaio 2013.

Stromboli: cessazione dell'attività effusiva. Come riferito nell'aggiornamento del 15 gennaio 2013, l'intermittente emissione di colate laviche (trabocchi) dalla terrazza craterica dello Stromboli, stava continuando la sera del 15 gennaio 2013. Durante le ore notturne del 15-16 gennaio, tale attività effusiva si è conclusa e sono stati osservati solo piccoli trabocchi di lava formando flussi lunghi qualche decina di metri, la sera del 17 gennaio e nella notte del 19-20 gennaio.

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