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Estensimetria

Gli estensimetri sono strumenti utilizzati per il monitoraggio in continuo, sia in ambito geotecnico (frane) che scientifico (faglie, fratture), al fine di rilevare spostamenti relativi tra capisaldi separati da discontinuità.

Allo stato attuale la principale area interessata al monitoraggio estensimetrico sull’Etna è la Faglia di Trecastagni che ha mostrato durante il 2009 modifiche interessanti.

La faglia di Trecastagni è una struttura che si sviluppa all’interno del territorio della Provincia di Catania tra Trecastagni e San Giovanni la Punta caratterizzata da una direzione circa NNW-SSE interessando buona parte della Strada Provinciale 8/III.

Il sistema comprende due stazioni in continuo ed un sistema discreto di rilevazione comprendente 9 coppie di dischetti metallici posizionati su elementi strutturali (muri di recinzione, ecc.) interferenti con la struttura. Le stazioni in continuo sono costituite da estensimetri a filo Mod. D241A200 della Sisgeo.

 

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Lo strumento è costituito da un cavo d’acciaio teso con tensione costante tra i due punti da controllare; gli spostamenti della frattura sono rilevati da un sensore di spostamento.

Una delle due stazioni (ET2) è stata installata nel maggio 2005 direttamente su una struttura in cemento completamente fratturata. La seconda (ET3) invece è stata realizzata nel 2006-07 sul terreno eseguendo una trincea intersecante la faglia e due pozzetti, distanti 8.5 metri, ancorati al substrato dove sono stati ubicati sia lo strumento che l’ancoraggio del filo che scorre all’interno di un tubo in PVC cementato al suolo.

 

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Alle misure in continuo mediante i suddetti estensimetri a filo sono state affiancate misure discrete con l’utilizzo di un deformometro meccanico con comparatore analogico della Controls (mod. 58-C0230)

L’analisi degli spostamenti misurati tra il 2005 e settembre 2009 lungo la faglia mostra che la struttura, nella zona centro-settentrionale è stata caratterizzata da una dinamica continua, con un tasso medio variabile intorno a ca. 2-3 mm per anno.

A partire dal 14 ottobre 2009 si è avuto un chiaro aumento del tasso di spostamento che ha cumulato in 2 mesi circa 3 mm.

Nello stesso periodo l’area è stata interessata da una microsismicità comprendente almeno 8 eventi superficiali che in qualche caso sono stati chiaramente avvertiti dagli abitanti della zona.

 

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