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HTML clipboard Una grande quantità di gas è rilasciata in atmosfera dai vulcani attivi come l’Etna sotto forma di emissioni crateriche, emissioni fumaroliche e degassamento diffuso dai fianchi del vulcano. Queste emissioni sono prodotte dal degassamento del magma all’interno del vulcano sia durante periodi di quiete che durante un’eruzione. La composizione di questi gas riflette complessi equilibri chimico-fisici sia all’interno del magma da cui derivano sia nei confronti dell’ambiente esterno (rocce incassanti, acque di falda, atmosfera, ecc.) con cui essi possono interagire. Il gas ha un ruolo fondamentale nel verificarsi di eventi eruttivi.

 

ReteFlameEtna

ReteFLAMEStromboli

 

Il geochimico campiona i gas per ricavarne informazioni utili a valutare lo stato di attività di un vulcano. Le emissioni fumaroliche e diffuse si misurano con tecniche di campo, prelevando campioni di gas e misurando il flusso di gas con spettrometri portatili. Per le emissioni crateriche si fa uso di tecniche di misura a distanza (COSPEC, Mini-DOAS, FTIR) che permettono di determinare il flusso e la concentrazione di gas utilizzando spettrometri posti a terra o su auto in movimento. Tra le tecniche più recenti ed evolute vi è anche l’utilizzo di speciali satelliti.

 

 

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