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Aggiornamenti sull'attività eruttiva dell'Etna (dall'INGV-Osservatorio Etneo, Catania)

AGGIORNAMENTO ETNA, 18 MAGGIO 2016, ORE 13:45 UTC

Dalla serata del 17 maggio 2016 è stata in corso un'intensa attività stromboliana al Cratere di Nord-Est (NEC) dell'Etna, con lancio di bombe incandescenti oltre l'orlo craterico e ricadute di materiale piroclastico sui fianchi del cono. Nel mattino di oggi, 18 maggio, tale attività è stata accompagnata anche da emissioni di cenere vulcanica con un pennacchio diretto verso est-sudest, che si è disperso nell'atmosfera (vedi foto in alto a sinistra, scattata all'alba da Tremestieri Etneo). Si sono osservati anche deboli bagliori in corrispondenza della bocca del 25 novembre 2015 sull'alto fianco orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC). L'ampiezza del tremore vulcanico è rimasta elevata, mantenendo i valori raggiunti nella serata del giorno precedente. In tarda mattinata, un clinometro posto a Punta Lucia, a quasi 3000 m di quota e a circa 1 km a nord-ovest del NEC, ha registrato una rapida inflazione (rigonfiamento) dell'area sommitale.

Poco dopo le ore 12:50 locali del 18 maggio 2016, i sistemi di sorveglianza visiva e termica dell'INGV-OE hanno registrato l'inizio di attività eruttiva alla Voragine (VOR), che in pochi minuti ha preso il carattere di fontana di lava pulsante. Allo stesso tempo è diminuita l'attività stromboliana del NEC passando ad emissione di cenere scura, per poi cessare. L'immagine in basso a sinistra mostra un frame catturato dalla telecamera termica a Bronte (EBT), circa 45 minuti dopo l'inizio dell'attività della VOR. Con l'inizio dell'attività parossistica, si è registrato un repentino aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico, la cui sorgente si è spostata dal NEC verso la VOR. Dalla Voragine si è alzato un pennacchio di cenere piegato dal vento verso est-sudest, raggiungendo un'altezza di 3000-3500 m sopra la cima dell'Etna. Nel pomeriggio è iniziato un trabocco di lava dall'orlo occidentale della depressione craterica Voragine-Bocca Nuova, alimentando un modesto flusso lavico diretto verso ovest e limitato all'area sommitale.

Nel momento di pubblicazione del presente aggiornamento sta continuando l'attività di fontana di lava alla VOR. L'attività eruttiva viene seguita costantemente attraverso i sistemi di sorveglianza visiva, termica, sismica e delle deformazioni del suolo.

ETNA UPDATE, 18 MAY 2016, 13:45 UTC

Since the evening of 17 May 2016, there has been an intense Strombolian activity at Etna's Northeast Crater (NEC), with ejection of incandescent bombs above the crater rim and fall of pyroclastics over the flanks of the cone. This morning, 18 May, this activity was also accmpanied by emission of volcanic ash forming a plume that was blown eastward by the wind and rapidly dispersed in the atmosphere (see photo at top left, taken from Tremestieri Etneo at daybreak). There were also weak glows at the 25 November 2015 vent on the upper east flank of the New Southeast Crater (NSEC). The volcanic tremor amplitude remained elevated at values similar to those reached on the evening before. On the late forenoon, a clinometer installed at Punta Lucia, at nearly 3000 m elevation and about 1 km northwest of the NEC, recorded rapid inflation (swelling) of the summit area.

Shortly after 12:50 local time on 18 May 2016, the visual and thermal surveillance cameras of the INGV-OE recorded the onset of eruptive activity at the Voragine (VOR), which in just a few minutes evolved into a pulsating lava fountain. At the same time, the Strombolian activity at the NEC diminished and passed into emission of dark ash, and finally ended. The image at lower left is a frame captured by the thermal monitoring camera at Bronte (EBT), about 45 minutes after the onset of the activity at the VOR. With the beginning of paroxysmal activity, the volcanic tremor amplitude showed a rapid increase, and its source migrated from a position below the NEC toward the VOR. From the Voragine an ash plume rose to 3000-3500 m above the summit and was blown by the wind to east-southeast. During the afternoon lava started to overflow from the western rim of the Voragine-Bocca Nuova depression, feeding a minor lava flow toward west, and limited to the summit area.

At the time this update is being published, lava fountaining is continuing at the VOR. The eruptive activity is monitored continuously by the systems of video and thermal cameras, seismic stations and ground deformation.

AGGIORNAMENTO ETNA, 17 MAGGIO 2016, ore 20:00 UTC

Dall'inizio di aprile 2016 si è osservata una graduale ripresa dell'attività eruttiva sommitale all'Etna, che si è manifestato con un aumento dell'emissione di gas soprattutto dal Cratere di Nord-Est (NEC) e dalla bocca apertasi il 25 novembre 2015 sull'alto fianco orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC). Tale degassamento è stato accompagnato, in maniera molto discontinua, da piccole emissioni di cenere; durante la prima metà di maggio queste emissioni dal NSEC hanno prodotto anche piccole anomalie riconoscibili nelle immagini della telecamera termica di Monte Cagliato (EMCT). Nella giornata del 7 maggio, si è osservato un aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico la cui sorgente si è spostata verso il NSEC, e allo stesso tempo è comparsa una sorgente di segnali infrasonici in corrispondenza del NSEC; tuttavia le cattive condizioni meteorologiche hanno solo permesso di osservare una modesta emissione di cenere dal NSEC (bocca del 25 novembre) e dal NEC.

Nella notte del 16 maggio, si sono osservati deboli e rari bagliori alla bocca del 25 novembre del NSEC, nuovamente accompagnati da segnali infrasonici con origine al medesimo cratere. Nelle prime ore del 17 maggio, le reti strumentali dell'INGV-Osservatorio Etneo (INGV-OE) hanno registrato un graduale aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico, accompagnato da segnali infrasonici provenienti dal NEC e un intenso degassamento accompagnato da sporadiche e deboli emissioni di cenere dallo stesso cratere. Personale INGV-OE presente in zona Grotta del Gelo (sopra Randazzo) ha riferito di avere udito boati, probabilmente provenienti dal Cratere di Nord-Est.

Ulteriori aggiornamenti saranno tempestivamente comunicati.

Etna update, 17 May 2016, 20:00 UTC

Since early April 2016, there has been a gradual resumption of summit eruptive activity at Etna, which initially consisted of increased gas emission mainly from the Northeast Crater (NEC) and from the vent that had opened on 25 November 2015 on the upper east flank of the New Southeast Crater (NSEC). This was accompanied by rather discontinuous and small emissions of ash; during the first half of May, these emissions from the NSEC also produced small anomalies visible in the images of the thermal monitoring camera at Monte Cagliato (EMCT). On 7 May, an increase in the volcanic tremor amplitude, whose source shifted toward the NSEC, was accompanied by the appearance of a source of infrasonic signals at the NSEC; however, the poor weather conditions allowed only to observe a modest emission of ash from the NSEC (25 November vent) and from the NEC.

During the night of 16 May, very weak and rare glows were observd at the 25 November vent of the NSEC, again accompanied by infrasound signals originating from the same vent. On the early morning of 17 May, the monitoring network of the INGV-Osservatorio Etneo (INGV-OE) recorded a gradual increase of the volcanic tremor amplitude, accompanied by infrasound signals coming from the NEC, and intense degassing with occasional, weak ash emissions from the same crater. INGV-OE staff present in the area of the Grotta del Gelo (on the upper north-northwestern flank) reported hearing explosion sounds probably coming from the NEC.

Further updates will be posted shortly.

AGGIORNAMENTO ETNA, 23 FEBBRAIO 2016

Durante il mese di gennaio 2016, l'attività eruttiva dell'Etna si è mantenuta su livelli molto bassi. All'inizio del mese, si sono osservate alcune deboli emissioni di cenere dalla bocca del 25 novembre 2015 sull'alto fianco orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC); tale fenomeno si è ripetuto negli ultimi giorni di gennaio e ancora una volta nella mattinata del 6 febbraio. Nello stesso periodo, le emissioni di gas dal Cratere di Nord-Est (NEC) hanno più volte contenuto piccole tracce di cenere.

Durante un sopralluogo effettuato da personale INGV-Osservatorio Etneo (INGV-OE) il 19 febbraio 2016 in area sommitale, non si è osservata alcuna emissione di cenere. Il NEC era sede di un intenso degassamento dal suo condotto aperto ma a causa del vento forte non era possibile constatare se ci fossero boati udibili provenienti da questo cratere. Agli altri crateri, l'attività di degassamento era limitata ad estese zone fumaroliche in corrispondenza degli orli craterici. I prodotti eruttivi di dicembre 2015 che riempiono l'interno della grande, unica depressione costituita dalla Voragine e dalla Bocca Nuova, erano ricoperti da neve tranne nelle zone di fratture apertesi per la compattazione del deposito e sede di emissioni di vapore.

Alle ore 03:22 UTC (=ore locali -1) del 23 febbraio 2016, i sistemi di sorveglianza visiva e termica dell'INGV-OE hanno registrato un evento esplosivo al NEC, che ha lanciato materiale piroclastico incandescente fino a qualche decina di metri sopra l'orlo craterico (vedi immagine in alto a sinistra, registrato dalla telecamera visiva ad alta definizione a Monte Cagliato, sul fianco orientale dell'Etna - clicca sull'immagine per ingrandire) e prodotto un pennacchio di cenere scura che è stato spinto dal forte vento verso nord-est. Le immagini al centro a sinistra (clicca sull'immagine per ingrandire), riprese dalla telecamera ad alta sensibilità sulla Montagnola (EMOH, sull'alto fianco sud dell'Etna) mostrano inoltre alcune piccole scariche elettriche nella nube di cenere.

Nelle immagini della telecamera termica a monte Cagliato (EMCT, vedi immagini in basso a sinistra - clicca sull'immagine per ingrandire), l'esplosione ha generato una forte anomalia ed è stata seguita da minori emissioni di cenere che sono gradualmente diminuite; nella mattinata del 23 febbraio, intermittenti e deboli emissioni di cenere stanno continuando al NEC.

ETNA UPDATE, 23 FEBRUARY 2016

During the month of January 2016, Etna's eruptive activity has maintained rather low levels. Early that month, a few weak ash emissions occurred from the 25 November 2015 vent located high on the eastern flank of the New Southeast Crater (NSEC) cone; similar phenomena were repeated during the last week of January and once more on the morning of 6 February. During the same time interval, degassing from the Northeast Crater (NEC) were sometimes accompanied by the emission of minor traces of ash.

A field survey was carried out in Etna's summit area by INGV-Osservatorio Etneo (INGV-OE) staff on 19 February. During the visit, no ash emissions occurred from the summit craters, but the NEC was the site of intense degassing from its open conduit; due to strong wind it was not possible to hear if there was any acoustic activity coming from the crater, which typically produces loud bangs and rumblings. At the other summit craters, degassing was limited to extensive fumarolic areas along the crater rims. The eruptive products of december 2015, which fill the single huge depression constituted by the Voragine and Bocca Nuova, were covered with snow except in the areas where vapors were emitted from fissures formed by compaction of the deposit.

At 03:22 UTC (=local time -1) on 23 February 2016, the video and thermal cameras of the INGV-OE recorded an explosive event at the NEC, which ejected incandescent pyroclastics to several tens of meters above the crater rim (see image at top left, recorded by the high-definition visual camera at Monte Cagliato, on the east flank of Etna - click on image for larger version) and produced a dark ash plume that was blown northeastward by strong wind. The images at center left (click on image for larger version) were recorded by the high-sensitivity camera on the Montagnola (EMOH, on the upper south flank of Etna) and also show a few lightning flashes in the ash cloud.

The images recorded by the thermal surveillance camera at Monte Cagliato (EMCT, see images at bottom left - click on image for larger version) show a conspicuous anomaly generated by the explosion, which was followed by minor ash emissions that gradually diminished; as of the late morning of 23 February, intermittent and weak ash emissions are continuing from the NEC.

ATTIVITÀ DELL'ETNA, 10-31 DICEMBRE 2015

Dopo l'intensa attività eruttiva nella prima decade di dicembre 2015 alla Voragine, Bocca Nuova e al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC), il protagonista per diversi giorni è stato il Cratere di Nord-Est (NEC). Nella notte del 9-10 dicembre, si è osservata a più riprese una modesta attività stromboliana dal medesimo cratere, con ricaduta di bombe incandescenti sul fianco esterno del suo cono, ed abbondante emissione di cenere vulcanica. Nei giorni successivi, si è osservata una graduale diminuzione dell'emissione di cenere dal NEC. Nel tardo pomeriggio del 13 dicembre è avvenuta una serie di emissioni di cenere dal NSEC, che sono cessate dopo alcune ore; infine la Voragine è stata sede di due brevi emissioni di cenere nella giornata del 18 dicembre. Dal pomeriggio del 18 fino al mattino del 28 dicembre, non si è osservata alcuna attività eruttiva sull'Etna.

Una nuova serie di emissioni di cenere è iniziata alle ore 10:00 UTC (=ore locali -1) del 28 dicembre dalla bocca eruttiva posta sull'alto fianco orientale del NSEC (vedi l'immagine a sinistra, registrata dalla telecamera di sorveglianza visiva sulla Montagnola, EMOV). Queste emissioni sono cessate nel pomeriggio dello stesso giorno, però durante i giorni successivi si sono osservate piccole e sporadiche esplosioni dalla medesima bocca eruttiva sul fianco orientale del NSEC.

ACTIVITY OF ETNA, 10-31 DECEMBER 2015

After the intense eruptive activity during the first ten days of December 2015 at the Voragine, Bocca Nuova and the New Southeast Crater (NSEC), for a few days the main focus of the activity shifted to the Northeast Crater (NEC). During the night of 9-10 December, there were several episodes of modest Strombolian activity from the latter crater, and a few incandescent bombs fell onto the outer flank of its cone; this activity also generated abundant ash emissions. The ash emissions from the NEC gradually diiminished over the next few days. On the late afternoon of 13 December, a series of ash emissions started from the NSEC, which ended a few hours later; finally, the Voragine produced two brief ash emissions on 18 December. From the afternoon of 18 December until the morning of 28 December, no eruptive activity occurred at Etna.

A new series of ash emissions started at 10:00 UTC (=local time -1) on 28 December from the eruptive vent located high on the eastern flank of the NSEC cone (see image at left, recorded by the visual surveillance camera on the Montagnola, EMOV). These emissions continued intermittently until the afternoon and then ceased, but during the following days, very minor, and sporadic, explosive activity continued at the same vent on the east flank of the NSEC cone.

AGGIORNAMENTO ETNA, 9 DICEMBRE 2015, ORE 17:50 UTC

Continua l'attività eruttiva dell'Etna con emissione di cenere marrone grigiastra dal cratere di Nord-Est, che forma un pennacchio diretto verso sud-est (vedi foto a sinistra, di Boris Behncke dell'INGV-Osservatorio Etneo, scattata il mattino del 9 dicembre 2015). Tuttavia queste emissioni non sono associate ad attività stromboliana o fontanamento di lava rilevabile con i sistemi di osservazione visiva e termica. Il materiale piroclastico è trasportato dal vento in direzione della costa Ionica.

Al momento il tasso di occorrenza e la magnitudo degli eventi dello sciame sismico sul versante nord-orientale dell'Etna è in forte diminuzione. Questo sciame si colloca in un quadro dinamico caratterizzato da una sensibile deflazione del vulcano in seguito alla sottrazione di una quantità di magma significativa, ed è da considerarsi una risposta delle strutture tettoniche nel fianco orientale dell’edificio vulcanico.

Eruptive activity is continuing at Etna with emission of grayish-brown ash from the Northeast Crater, which forms a plume trailing southeast (see the photo at left, by Boris Behncke of the INGV-Osservatorio Etneo, taken on the morning of 9 December 2015). These emissions, however, are not associated with any Strobolian activity or lava fountaining revealed by the visual and thermal observation systems. The pyroclastic material is blown by the wind toward the coast of the Ionian Sea.

The frequency and magnitude of events related to the seismic swarm on the northeast flank of Etna is currently diminishing significantly. This earthquake swarm is to be seen in a dynamic context characterized by pronounced deflation of the volcano as a consequence of the subtraction of a significant volume of magma, and represents the response of the tectonic structures in the eastern flank sector of the volcanic edifice.

AGGIORNAMENTO ETNA, 8 DICEMBRE 2015, ORE 21:00 UTC

L'episodio di attività stromboliana ed effusiva dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna è durato poco più di 48 ore e si è concluso nella mattinata dell'8 dicembre 2015. Nel pomeriggio e nella serata del 7 dicembre, oltre alla bocca eruttiva sull'alto fianco del cono del NSEC, era periodicamente attiva anche una bocca nella parte orientale dello stesso NSEC, come si vede nella foto a sinistra, scattata da Boris Behncke (INGV-Osservatorio Etneo) da Piano del Vescovo, sul fianco sud-orientale del vulcano. La colata di lava principale ha percorso quasi 4 km, oltrepassando Monte Centenari e arrestandosi alla sua base orientale.

Nelle prime ore dell'8 dicembre, l'attività stromboliana del NSEC è progressivamente diminuita, per cessare del tutto nella mattinata dello stesso giorno. Nel tardo pomeriggio si è osservata una debole attività stromboliana, associata ad emissioni di cenere, al Cratere di Nord-Est.

The episode of Strombolian and effusive activity at Etna's New Southeast Crater (NSEC) lasted little longer than 48 hours and then ended during the forenoon of 8 December 2015. On the afternoon and evening of 7 December, besides the eruptive vent high on the east flank of the NSEC cone, a second vent was periodically active in the eastern part of the NSEC proper, as seen in the photo at left, taken by Boris Behncke (INGV-Osservatorio Etneo) from Piano del Vescovo, on the southeast flank of the volcano. The main lava flow extended to a distance of almost 4 km, stopping a short distance downslope of the Monte Centenari cone.

During the early morning hours of 8 December, the Strombolian activity at the NSEC progressively diminished and ended on the forenoon of the same day. On the late afternoon, weak Strombolian activity associated with ash emission was observed at the Northeast Crater.

AGGIORNAMENTO ETNA, 7 DICEMBRE 2015, ORE 05:00 UTC

Dopo i quattro episodi parossistici avvenuti al cratere Voragine dell'Etna negli ultimi giorni, l'attività eruttiva si è spostata nelle prime ore del 6 dicembre 2015 al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC), interessando il cratere a pozzo formatosi intorno al 25 novembre sull'alto fianco orientale del cono del NSEC (vedi foto in alto a sinistra, ripresa dalla telecamera visiva EMOV dell'INGV-Osservatorio Etneo sulla Montagnola).

Nelle ore serali del 5 dicembre, l'attività eruttiva alla Voragine era progressivamente diminuita; invece fra le ore 02:00 e 03:00 UTC (=ore locali -1) le telecamere di sorveglianza dell'INGV-OE hanno registrato l'inizio di una vivace attività stromboliana alla bocca sul fianco orientale del NSEC. All'alba, sono avvenute alcune frane di materiale instabile sul fianco del cono (materiale vecchio misto con frammenti di lava calda), trasformandosi in valanghe ardenti, in particolare alle ore 06:12 UTC e alle 06:57 UTC, che hanno percorso poche centinaia di metri in direzione della Valle del Bove.

Durante la giornata, le osservazioni sono state parzialmente ostacolate dalla presenza di nubi; con il migliorare delle condizioni di visibilità nel pomeriggio, la telecamera termica a Monte Cagliato (EMCT) ha mostrato la presenza di attività effusiva, che aveva generato due colate laviche. Una delle colate era andata in senso nord-orientale per meno di un chilometro e sembrava poco alimentata, l'altra, ben alimentata, avanzava verso est in direzione della Valle del Bove (vedi immagine in basso a sinistra, ripresa da EMCT nella tarda serata del 6 dicembre). Nella serata, l'attività stromboliana continuava ad un ritmo molto costante, e il ramo attivo della colata lavice aveva quasi raggiunto il fondo della Valle del Bove. Al momento, l'attività non mostra variazioni.

After the four paroxysmal eruptive episodes at the Voragine crater of Etna in the past few days, the focus of eruptive activity has shifted, in the early hours of 6 December 2015, to the New Southeast Crater (NSEC), activating the pit crater that had formed around 25 November on the upper east flank of the NSEC cone (see photo at upper left, recorded by the visible monitoring camera EMOV of the INGV-Osservatorio Etneo on the Montagnola).

During the evening hours of 5 December, eruptive activity at the Voragine had progressively diminished; but between 02:00 and 03:00 UTC (=local time -1), the surveillance cameras of the INGV-OE showed the onset of vigorous Strombolian activity from the vent on the east flank of the NSEC cone. At daybreak, repeated collapse of unstable material from the cone's flank (old material mixed with fragments of hot lava) transformed into hot avalanches, in particular at 06:12 UTC and at 06:57 UTC, which traveled a few hundred meters into the direction of the Valle del Bove.

During the day, observations were partly hampered by weather clouds; as visibility improved in the afternoon, the thermal surveillance camera at Monte Cagliato (EMCT) showed ongoing effusive activity, which had formed two lava flows. One of these had advanced northeastwasrd for less than a kilometer and seemed to be stagnating, whereas the other, well-fed flow was advancing eastward into the direction of the Valle del Bove (see image at lower right, recorded by EMCT on the late evening of 6 December). On the evening, Strombolian activity continued in a constant and regular manner, and the active lava flow had nearly reached the floor of the Valle del Bove. At the time this update is posted, the activity shows no variations.

AGGIORNAMENTO ETNA, 5 DICEMBRE 2015, ORE 21:00 UTC

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Nelle ultime 24 ore sono avvenuti due episodi parossistici al cratere Voragine dell'Etna, uno nella serata del 4 dicembre 2015 nell'intervallo delle ore 20:30-21:15 UTC (= ore locali -1), e il secondo nel pomeriggio del 5 dicembre nell'intervallo delle ore 14:55-15:35 UTC. Questi parossismi hanno ripetuto in quasi tutti i dettagli quelli avvenuti nelle prime ore del 3 dicembre e nella mattinata del 4 dicembre, con alte fontane di lava e colonne eruttive alte molti chilometri.

During the past 24 hours, two further paroxysmal episodes have occurred at the Voragine crater of Etna, one on the evening of 4 December 2015 between 20:30 and 21:15 UTC (= local time -1), and the second on the afternoon of 5 December, between 14:55 and 15:35 UTC. These paroxysms have been repetitions in virtually all details of those on the early morning of 3 December and on the forenoon of 4 December, with tall lava fountains and eruption columns many kilometers high.

AGGIORNAMENTO ETNA, 4 DICEMBRE 2015, ORE 16:00 UTC

Il secondo episodio parossistico del cratere Voragine dell'Etna in meno di 36 ore ha raggiunto l'acme fra le ore 09:00 e 10:00 UTC (=ore locali -1), con alte fontane di lava e una colonna eruttiva che ha raggiunto l'altezza di almeno 7 km sopra la cima del vulcano in circa 10-15 minuti dopo l'inizio della fase parossistica. La foto a sinistra, di Boris Behncke (INGV-Osservatorio Etneo), mostra la colonna eruttiva vista da Misterbianco, sul versante meridionale, alle ore 09:38. Dopo le ore 10:00, l'attività esplosiva è gradualmente diminuita, per passare a sporadiche emissioni di cenere nel tardo pomeriggio del 4 dicembre 2015. Questo parossismo è stato accompagnato da frequenti emissioni di cenere marrone-grigiastra dal nuovo cratere a pozzo apertosi recentemente sull'alto fianco orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC); queste emissioni stanno continuando al momento che questo aggiornamento è pubblicato. Resta ancora elevata l'ampiezza del tremore vulcanico, che in corrispondenza con il parossismo di stamattina ha raggiunto un picco più alto rispetto a quello associato al parossismo di ieri notte. Con il buio della sera, si osservano sporadiche esplosioni stromboliane sia dalla Voragine sia dal cratere a pozzo sull'alto fianco orientale del NSEC.

Il materiale piroclastico di ricaduta più grossolano è stato depositato sull'alto versante sud-occidentale del vulcano, al di sopra di 2000 m, mentre ricadute di cenere sono avvenute nel settore orientale in zona Giarre - Zafferana Etnea.

The second paroxysmal eruptive episode from the Voragine crater on Etna in less than 36 hours reached its climax between 09:00 and 10:00 UTC (=local time -1), with tall lava fountains and an eruption column that reached a height of at least 7 km above the summit of the volcano in 10-15 m from the start of the paroxysmal phase. The photo at left, by Boris Behncke (INGV-Osservatorio Etneo), shows the eruption column and its mushrooming top as seen from the town of Misterbianco, on the south flank of Etna, at 09:30. After 10:00, the explosive activity gradually diminished, passing into sporadic ash emissions during the late afternoon of 4 December 2015. This paroxysm was accompanied by frequent emissions of grayish-brown ash from the new pit crater that had recently opened on the upper east flank of the New Southeast Crater (NSEC) cone; these emissions are continuing as this update is published. The volcanic tremor amplitude remains elevated, after having reached a peak during the paroxysm in the morning, which was higher than the peak associated with the paroxysm of early 3 December 2015. At nightfall, sporadic Strombolian explosions are continuing at the Voragine and from the new pit crater on the upper east flank of the NSEC cone.

Coarse-grained pyroclastic material fell mostly on the upper southwest flank of the volcano, above 2000 m elevation, whereas ash fall was reported from the east flank in the area of Giarre - Zafferana Etnea.

AGGIORNAMENTO ETNA, 4 DICEMBRE 2015, ORE 10:15 UTC

20151204EtnaDaAereo.jpgConclusosi l’evento parossistico del 3 dicembre, è continuata l’attività esplosiva all’interno del Cratere Voragine 20150412Emot3635.jpgche si è progressivamente intensificata culminando intorno alle ore 9:00 UTC del 4 dicembre in un parossismo attualmente in corso con formazione di fontane di lava e di una colonna eruttiva che si è elevata a circa 7000 metri di altezza dalla sommità del vulcano.

Contestualmente si sono osservate anche emissioni di cenere dal Nuovo Cratere di Sud-Est.

At the end of  the paroxysmal event on 3 December, the Strombolian explosions  inside Voragine Crater continued. 

20151204Emov3505.jpgOn 4 December, the intensity of eruptive activity increased.  At about 9:00 UTC, a new  paroxysm started  at Voragine Crater with the formation of lava fountains and of an eruptive column which is about 7000-8000 m high  from the top of the volcano. In the meantime,  ash emissions occurred from the New South East Crater. 

 

AGGIORNAMENTO ETNA, 3 DICEMBRE 2015, ORE 09:30 UTC

Dopo una progessiva intensificazione nella serata del 2 dicembre 2015, l'attività eruttiva all'interno del cratere Voragine (spesso chiamato anche "Centrale") dell'Etna è culminata nelle prime ore del 3 dicembre in un parossismo breve ma molto violento, con alte fontane di lava e una colonna eruttiva alta diversi chilometri. Le ottime condizioni meterologiche hanno permesso di osservare l'evento con la rete di telecamere visive e termiche di sorveglianza dell'INGV-Osservatorio Etneo (vedi le immagini a sinistra, riprese dalle telecamere termiche a Nicolosi, ENT, in alto, e Monte Cagliato, EMCT, in basso), nonchè da numerose località intorno al vulcano.

L'acme del parossismo è avvenuto fra le ore 02:20 e 03:10 UTC (=ore locali -1) circa, quando una sostenuta fontana di lava ha raggiunto altezze di ben oltre 1 km; alcuni getti di materiale incandescente hanno raggiunto l'altezza di 3 km sopra la cima del vulcano. La nube di materiale piroclastico è stata spostata dal vento verso nordest, causando ricadute di cenere su abitati come Linguaglossa, Francavilla di Sicilia, Milazzo, Messina e Reggio Calabria. All'alba l'attività eruttiva era sostanzialmente cessata, anche se alcune deboli emissioni di cenere sono avvenute ancora sia dalla Voragine sia dal Cratere di Nord-Est e dal piccolo cratere a pozzo apertosi recentemente sull'alto fianco del Nuovo Cratere di Sud-Est.

L'evento parossistico di questa notte si colloca fra quelli più violenti dell'Etna dell'ultimo ventennio; la stessa Voragine è stata luogo di due parossismi particolarmente intensi, il 22 luglio 1998 e il 4 settembre 1999, con caratteristiche simili a quelle del parossismo del 3 dicembre 2015. Ambedue hanno prodotto fontane di lava, che nel caso del 4 settembre 1999 hanno superato 2000 m in altezza, e colonne eruttive (quella del 22 luglio 1998 ha raggiunto un'altezza di 12 km sopra il livello del mare) con abbondanta ricaduta di materiale piroclastico, nel settore meridionale del vulcano nel primo caso, e orientale nel secondo. Anche in passato, la Voragine si è distinta per la sua capacità di produrre episodi parossistici eccezionalmente violenti, come a febbraio 1947, luglio-agosto 1960 e agosto 1989.

Un rapporto più dettagliato sarà pubblicato su questo sito a breve.

AGGIORNAMENTO ETNA, 1 DICEMBRE 2015

Nelle ultime settimane è continuata l'attività stromboliana all'interno del cratere Voragine dell'Etna e si sono osservati diversi episodi di "unrest" (inquietudine) con incremento dell'ampiezza del tremore vulcanico e dell'attività fumarolica al Nuovo Cratere di Sud-Est; infine si è aperto un nuovo, piccolo cratere di sprofondamento ("pit crater") sull'alto fianco orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est, che è stato sede di una debolissima e sporadica attività eruttiva.

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AGGIORNAMENTO ETNA, 8 NOVEMBRE 2015, ORE 11:00 UTC

Durante gli ultimi giorni, è continuata l'attività stromboliana all'interno del cratere Voragine, uno dei quattro crateri sommitali dell'Etna. L'intensità e la frequenza delle esplosioni non hanno mostrato significative variazioni rispetto a quanto riportato nell'aggiornamento del 5 novembre 2015. Alcune esplosioni sono accompagnate dalla formazione di piccoli sbuffi di cenere che in rari casi superano l'orlo craterico per disperdersi rapidamente nell'atmosfera. E' inoltre continuato un cospicuo degassamento dal Cratere di Nord-Est, accompagnato da frequenti boati profondi provenienti dal condotto aperto del medesimo cratere, e dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC), dove numerose fumarole sono presenti sia nella depressione craterica sia sui fianchi meridionale ed orientale del cono.

Alle ore 00:13 UTC (= ore locali -1) dell'8 novembre 2015, è avvenuta una singola e piccola esplosione dal NSEC, che ha generato un pennacchio di gas (possibilmente con una minore quantità di cenere vulcanica) alto circa 300 m, e una breve anomalia visibile nelle immagini della rete di telecamere termiche (vedi immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera termica sulla Montagnola, EMOT, sull'alto versante meridionale dell'Etna). L'esplosione è stata seguita, nelle ore consecutive, da una diminuzione del degassamento del NSEC.

AGGIORNAMENTO ETNA, 5 NOVEMBRE 2015

Nella seconda metà di ottobre 2015, si è osservato un ritorno dell'attività magmatica al cratere Voragine (spesso anche chiamato "Centrale") dell'Etna, che aveva mostrato un'attività simile sebbene più intensa nella prima metà di gennaio 2015. Durante un sopralluogo effettuato il 19 ottobre da personale INGV-OE, è stata osservata una bocca esplosiva ad alta temperatura che produceva esplosioni di materiale sia caldo che litico e sbuffi di cenere che si disperdevano rapidamente nelle immediate vicinanze del cratere.

Il 27 ottobre, la bocca interna della Voragine era sede di una vivace attività stromboliana, che è stata osservata nel mattino da personale INGV-OE e in serata dalle guide dell'Etna. Tale attività è continuata nei giorni successivi, come rivelato dalle immagini della telecamera ad alta sensibilità sulla Montagnola (EMOH; vedi immagine in alto a sinistra) sull'alto fianco meridionale del vulcano. Il peggioramento delle condizioni meteorologiche fra il 30 ottobre e il 2 novembre ha impedito le osservazioni dirette e tramite le telecamere dell'INGV-OE.

Nelle prime ore del 3 novembre, in condizioni di migliore visibilità, le immagini di EMOH non hanno mostrato bagliori alla Voragine, ma nel mattino sono avvenute alcune piccole emissioni di cenere dal medesimo cratere; nel pomeriggio è stata nuovamente osservata una modesta attività stromboliana come mostra la foto in basso a sinistra, ripresa da Michele Mammino e pubblicata qui con gentile permesso dell'autore. Tale attività, che consisteva in esplosioni stromboliane, a volte con piccole emissioni di cenere, continuava anche durante un sopralluogo effettuato da personale INGV-OE nel pomeriggio del 4 novembre. I prodotti dell'attività in corso hanno riempito la depressione interna della Voragine e hanno cominciato a costruire un piccolo cono sul fondo del cratere.

ATTIVITÀ DELL'ETNA, 17 MAGGIO - 16 OTTOBRE 2015

Dopo la fine dell'ultimo episodio eruttivo al Nuovo Cratere di Sud-Est, il 16 maggio 2015, l'attività dell'Etna è rimasta su un livello molto basso, caratterizzato sostanzialmente da un degassamento a volte intenso dai crateri sommitali. In particolare, il Cratere di Nord-Est, il cui condotto è aperto, il degassamento è spesso avvenuto in maniera pulsante, accompanato da boati profondi che in diversi momenti sono stati udibili in tutta la zona sommitale. Alla Voragine, il degassamento è aumentato nei mesi estivi; nello stesso periodo si sono uditi boati dal medesimo cratere. Tale attività è stata accompagnata, a partire da fine luglio, da sporadiche emissioni di cenere marrone rossastra. Nella Bocca Nuova, alla fine dell'estate sono aumentate le emissioni di gas da un profondo pozzo di sprofondamento presente nel centro del cratere. Al Nuovo Cratere di Sud-Est si è osservato un graduale aumento dell'attività fumarolica, e durante una visita al cratere effettuata da personale INGV-OE il 23 settembre, si sono sentiti deboli boati provenienti dalla bocca eruttiva più orientale del cratere.

L'attività sismica nell'area etnea si è mantenuta generalmente su un livello molto modesto, ad eccezione di alcune piccole sequenze sismiche registrate il 23 maggio e il 3 giugno nel settore occidentale e nel periodo 9-11 ottobre sul fianco orientale e nel settore nord-occidentale del vulcano. Il numero totale di eventi sismici in area etnea con magnitudo pari o superiore a 2.0 nel periodo dal 17 maggio al 16 ottobre 2015 è stato 16, con una magnitudo massima pari a 3.0.

AGGIORNAMENTO ETNA, 17 MAGGIO 2015

L'episodio eruttivo al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, che era in corso dalla notte fra ll'11 e il 12 maggio 2015, si è concluso nella giornata del 16 maggio 2015. L'attività esplosiva alle bocche in cima al NSEC aveva cominciato a mostrare una marcata riduzione nel tardo pomeriggio del giorno precedente, e l'attività effusiva si è gradualmente esaurita durante il 16 maggio. La cessazione dell'attività esplosiva è stata accompagnata da una consistente riduzione dell'ampiezza del tremore vulcanico; dopo la fine dell'attività effusiva la sorgente del tremore vulcanico si è approfondita, stabilizzandosi in una posizione sotto il centro dell'area sommitale.

L'attività esplosiva di questo episodio è stata caratterizzata da frequenti esplosioni stromboliane, che periodicamente venivano accompagnate da emissioni di cenere vulcanica. La nube di cenere si è alzata poche centinaia di metri sopra la cima dell'Etna prima di essere dispersa dal vento. Nei settori meridionale, sud-orientale, orientale e nord-orientale, si sono osservate leggeri ricadute di cenere.

Dopo l'apertura della fessura eruttiva sul fianco nord-orientale del cono del NSEC, nel pomeriggio del 13 maggio, tutta l'attività effusiva è avvenuta dalle bocche allineate lungo questa fessura, alimentando una singola colata lavica, che si è riversata verso nord-est in direzione di Monte Rittmann, e poi verso est in direzione di Monte Simone. Dopo aver circondato Monte Simone, la colata si è espansa verso sud-est in due rami principali. Uno di essi si è accostato alla base della parete settentrionale della Valle del Bove, arrestandosi a nord di Rocca Musarra, mentre l'altro, più largo, si è espanso ad ovest di Rocca Musarra, fino ad una distanza di poco più di 5 km dal NSEC, ed una quota di circa 1700 m.

Nella tarda mattinata del 15 maggio, si sono inoltre osservate alcune emissioni di cenere dalla Bocca Nuova. Dalle registrazioni delle telecamere termiche dell'INGV-Osservatorio Etneo è evidente che questo materiale era freddo, e la cenere ricaduta sul versante nord-orientale dopo questi eventi consisteva in materiale vecchio ed alterato.

AGGIORNAMENTO ETNA, 14 MAGGIO 2015, ORE 19:20 UTC

Continua l'attività eruttiva al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, che ha avuto inizio nella notte fra ll'11 e il 12 maggio 2015. Dopo una marcata diminuzione dell'intensità dell'attività e dell'ampiezza del tremore vulcanio nel pomeriggio del 13 maggio, nella stessa serata l'attività si è nuovamente intensificata, con esplosioni stromboliane quasi continue a volte accompagnate dall'emissione di cenere vulcanica. In termini di intensità, questa attività si può paragonare agli episodi eruttivi al medesimo NSEC di metà e fine dicembre 2013 e di metà giugno e metà agosto 2014. L'attività stromboliana sta producendo forti boati quasi continui, che sono udibili soprattutto nei settori orientale e meridionale del vulcano.

Nel primo pomeriggio del 13 maggio, sul basso versante nord-orientale del cono del NSEC si è aperta una nuova frattura eruttiva, lunga 150-200 m, sulla quale erano attive tre bocche in debole attività esplosiva, e dalla quale è stata emessa una nuova colata lavica (vedi immagine in alto a sinistra, ripresa al tramonto del 13 maggio da Fiumefreddo di Sicilia). Questa colata nel corso delle 24 ore consecutive si è riversata verso nord-est in direzione del Monte Rittmann e poi verso est verso il Monte Simone. La colata è ben visibile nell'immagine termica in basso a sinistra, ripresa alle ore 17:16 UTC (ore locali -2).

 

AGGIORNAMENTO ETNA, 13 MAGGIO 2015, ORE 09:45 UTC

Il nuovo episodio eruttivo al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, che ha avuto inizio nelle prime ore del 12 maggio 2015, sta continuando con una modesta attività stromboliana e l'emissione lenta di una colata lavica dall'orlo orientale del cratere.

Durante la giornata di ieri, si è osservata una graduale intensificazione dell'attività eruttiva, accompagnata da un aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico e lo spostamento della sorgente del tremore vulcanico verso la superficie in corrispondenza del NSEC. Nella notte, tutti questi parametri si sono stabilizzati su livelli modesti, molto simili a quelli dell'episodio eruttivo al medesimo NSEC di gennaio-aprile 2014. L'attività stromboliana è concentrata a tre bocche ubicate nella parte orientale del NSEC, allineate su una frattura eruttiva orientata W-E. Verso le ore 02:10 UTC (= ore locali -2), una serie di piccoli crolli ha accompagnato l'apertura di una bocca effusiva posto immediatamente sotto l'orlo orientale del NSEC, dalla quale è stata emessa una piccola colata di lava. Questa colata si è riversata lentamente verso la più alta e più larga delle bocche eruttive che si erano aperte sul fianco orientale del cono del NSEC durante il parossismo del 28 dicembre 2014. Durante le ore successive, la lava ha lentamente colmato questa bocca; poi la colata si è lentamente espansa lungo la frattura del 28 dicembre, in direzione nord-est, raggiungendo la base del cono del NSEC in tarda mattinata. Nel frattempo è continuata l'attività stromboliana con getti alti alcune decine di metri, a volte producendo piccoli sbuffi di cenere vulcanica che sono stati rapidamente dispersi dal vento in direzione sud-ovest.

L'avanzamento della colata lavica è stata accompagnata più volte da minori crolli di porzioni instabili del fianco orientale del cono del NSEC. Verso le ore 08:00 UTC, la frattura eruttiva si è propagata dall'orlo del NSEC sul 'alto fianco del suo cono. Il fenomeno, durato circa una decina di minuti, è stato accompagnato da crolli di materiale e nebulizzazione in atmosfera di cenere rossastra ricaduta in prevalenza attorno all'area sommitale e sull'alto fianco meridionale del vulcano.

All'ora di questo aggiornamento, l'attività eruttiva e l'ampiezza del tremore vulcanico mostrano una leggera diminuzione.

AGGIORNAMENTO ETNA, 12 MAGGIO 2015

Dalla notte fra l'11 e il 12 maggio 2015 è in corso una debole attività stromboliana all'interno del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, dopo quasi tre mesi e mezzo di quiete eruttiva. Nelle prime ore del 12 maggio la telecamera di sorveglianza ad alta sensibilità sulla Montagnola (EMOH; vedi immagine a sinistra) ha cominciato a mostrare deboli bagliori provenienti dalla parte orientale del NSEC. Nella mattinata del 12 maggio l'attività si è gradualmente intensificata generando anche piccole anomalie nelle immagini delle telecamere termiche sulla Montagnola (EMOT) e a Monte Cagliato (EMCT). La fonte principale dell'attività si trova nella parte orientale della depressione craterica del NSEC, mentre più raramente è attivia anche una seconda bocca nella parte centrale del cratere. Si sono inoltre osservati un leggero e lento aumento dell'ampiezza media del tremore vulcanico e la tipica superficializzazione della sorgente del tremore vulcano, che si è anche spostata da una posizione al centro dell'area sommitale verso il NSEC.

Questa ripresa dell'attività eruttiva al NSEC è stata preceduta, nella notte del 2-3 maggio, da un improvviso aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico e un degassamento intenso e pulsante proveniente dalla Voragine, accompagnati da una superficilizzazione della sorgente del tremore. Questo episodio non è stato accompagnato da fenomeni eruttivi visibili, e dopo pochi giorni, l'ampiezza del tremore è rientrata su valori normali, mentre il degassamento è tuttora in corso.

AGGIORNAMENTO ETNA, 13 APRILE 2015

Dopo un intervallo di quiete durato più di due mesi, l'Etna mostra nuovi segni di vita. Alle ore 13:05 UTC (= ore locali -2) del 12 aprile 2015, è iniziata una breve sequenza esplosiva dalla parte occidentale del cratere Bocca Nuova, il più grande dei crateri sommitali dell'Etna. Nell'arco di 3 minuti sono avvenuti due eventi esplosivi che hanno generato sbuffi di cenere, ben visibili per le ottime condizioni meteorologiche e l'assenza di vento in quota. Gli sbuffi di cenere si sono alzati poche centinaia di metri sopra la sommità del vulcano prima di disperdersi nell'aria. Le due esplosioni hanno generato eventi sismovulcanici leggermente più energetici rispetto a quelli registrati negli ultimi giorni dalla rete di sorveglianza sismica dell'INGV-Osservatorio Etneo. Dopo tale fenomeno non si sono registrate ulteriori emissioni di cenere.

AGGIORNAMENTO ETNA, 2 FEBBRAIO 2015, ORE 09:30 UTC

Il nuovo episodio eruttivo sommitale dell'Etna iniziato nel mattino del 31 gennaio 2015, è continuato durante tutto il giorno successivo e fino al mattino del 2 febbraio. L'osservazione diretta del fenomeno è stata difficile a causa della frequente copertura nuvolosa in area sommitale, che ha impedito per le prime 36 ore di identificare con certezza la fonte dell'attività eruttiva. Nella serata dell'1 febbraio, un miglioramento delle condizioni meterologiche ha permesso di osservare che era in corso una vivace attività stromboliana da una singola bocca eruttiva posta sulla "sella" fra i due coni del Cratere di Sud-Est (SEC). Le esplosioni avvenivano ad intervalli di pochi secondi, lanciando bombe incandescenti fino a circa 200 m di altezza, che sono ricadute soprattutto sul fianco meridionale del Cratere di Sud-Est. Contemporaneamente, da una bocca effusiva posta alla base meridionale del cono del SEC, in corrispondenza della parte più bassa della frattura eruttiva sud-occidentale del 28 dicembre (vedi il rapporto dettagliato sul parossismo del 28 dicembre 2014), veniva emessa una colata di lava, che ha seguito lo stesso percorso della colata lavica sud-occidentale del 28 dicembre. Dopo aver attraversato la zona pianeggiante a sud dei crateri sommitali (conosciuta anche come "Cratere del Piano"), la colata è passata ad ovest del Monte Frumento Supino dirigendosi verso la zona fra Milia e Galvarina, e dividendosi in due rami principali che nella mattinata del 2 febbraio avevano raggiunto una quota poco sotto 2000 m.

All'alba del 2 febbraio, l'attività stromboliana al SEC ha cominciato a produrre una densa nube di cenere vulcanica (vedi la foto a sinistra, che mostra anche il bagliore della colata lavica riflesso nelle nuvole), che è stata spinta dal forte vento verso est; verso le ore 06:50 UTC (=ore locali -1) questa emissione è rapidamente cessata e contemporaneamente l'ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato una repentina diminuzione.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 31 GENNAIO 2015, ORE 07:30 UTC

Dalle ore 06:38 UTC (=ore locali -1) circa del 31 gennaio 2015, la rete di sorveglianza sismica sul vulcano Etna registra un rapido aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico. Le pessime condizioni meteorologiche impediscono un'osservazione diretta dell'attività in corso.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 18 GENNAIO 2015, ORE 14:00 UTC

Il rapporto sulle osservazioni effettuate da personale INGV-Osservatorio Etneo durante un sorvolo con l'elicottero AW139 della Guardia Costiera il 14 gennaio 2015 è online e può essere consultato qui.

Durante gli ultimi giorni l'ampiezza media del tremore vulcanico all'Etna si è mantenuta su un livello simile ai valori misurati nei giorni precedenti, senza oscillazioni significative di ampiezza.

Dalla sera del 16 gennaio, le condizioni meteorologiche, caratterizzate dalla frequente presenza di nuvole e nevicate in zona sommitale, non hanno permesso una visione continua dei fenomeni in atto nell'area sommitale. Nei periodi di sufficiente visibilità, non è stata registrata l'emissione di cenere, che nei giorni precedenti aveva caratterizzato la Voragine ed il Cratere di Nord-Est.

AGGIORNAMENTO ETNA, 15 GENNAIO 2015, ORE 14:00 UTC

Nella serata del 14 gennaio 2015, le telecamere di sorveglianza dell'INGV-Osservatorio Etneo hanno evidenziato la ripresa di una debole attività stromboliana al cratere Voragine e al Cratere di Nord-Est dell'Etna. L'immagine a sinistra, ripresa alle ore 21:18 UTC (=ore locali -1) di ieri sera dalla telecamera termica di Monte Cagliato, sul fianco orientale del vulcano, mostra uno dei primi momenti di questa attività. Nel corso della mattinata odierna, è stata osservata la continua, debole emissione di cenere prevalentemente dal Cratere di Nord-Est, che a tratti ha assunto carattere impulsivo. La cenere viene attualmente dispersa dai venti in prossimità dell'area sommitale, sul quadrante sud-orientale del vulcano.

La ripresa dell'attività esplosiva sommitale è stata accompagnata nella serata di ieri da un progressivo aumento dell'ampiezza media del tremore vulcanico, per stabilizzarsi nel corso della notte su livelli di poco superiori al periodo precedente.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 13 GENNAIO 2015, ORE 15:30 UTC

Nel mattino del 13 gennaio 2015, dopo un giorno e mezzo di quiete, sono nuovamente avvenute delle emissioni di cenere dal cratere Voragine dell'Etna. Per alcune ore, queste emissioni erano continue, però successivamente sono diminuite e nel pomeriggio avvenivano ad un ritmo di 5-10 minuti. Nessuna anomalia termica è stata associata a questa attività.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

 

 

AGGIORNAMENTO ETNA, 10 GENNAIO 2015, ORE 19:30 UTC

Durante gli ultimi giorni è continuata, con fluttuazioni, l'attività eruttiva alla Voragine dell'Etna. Dopo le emissioni di cenere del 7 gennaio 2015, il giorno successivo è ritornata una vivace attività stromboliana, possibilmente da due bocche eruttive all'interno del cratere, che consisteva in frequenti esplosioni che hanno spesso lanciato materiale piroclastico fuori dal cratere, anche sul lato sud-orientale del cratere. Nelle prime ore del 9 gennaio, l'attività stromboliana è nuovamente passata ad emissioni di cenere, che hanno generato sbuffi alti diverse centinaia di metri, che si sono dispersi nell'atmosfera. Nella serata del 9 gennaio, alcune delle emissioni di cenere erano accompagnate dal lancio di materiale piroclastico incandescente grossolano, che a volte è caduto sui fianchi esterni del cono sommitale centrale. Le emissioni di cenere sono continuate senza variazioni di rilievo nel mattino del 10 gennaio, per poi mostrare una progressiva diminuzione e cessare quasi completamente nella tarda mattinata. Nel pomeriggio, è stata osservata una rapida ripresa delle emissioni di cenere dalla Voragine, a volte accompagnate da forti esplosioni stromboliane, come quella nell'immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera ad alta risoluzione sulla Montagnola (EMHD) dell'INGV-Osservatorio Etneo alle ore 16:28 UTC (=ore 17:28 locali). Non si osservano variazioni significative nell'ampiezza del tremore vulcanico.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 7 GENNAIO 2015, ORE 09:30 UTC

L'attività eruttiva all'interno del cratere Voragine dell'Etna sta continuando. Durante la notte fra il 6 e il 7 gennaio, la frequenza delle esplosioni stromboliane ha mostrato una diminuzione; tuttavia alcune di queste esplosioni hanno lanciato materiale piroclastico incandescente che è caduto fuori dal cratere sui fianchi esterni ovest e sud-ovest del cono sommitale centrale. Nelle ore mattutine del 7 gennaio, molte delle esplosioni hanno generato piccoli sbuffi di cenere marrone, che si sono alzati alcune centinaia di metri sopra la sommità dell'Etna, come mostra l'immagine a sinistra ripresa dalla telecamera visiva sulla Montagnola EMOV, alle ore 07:05 UTC (ora locale -1), del 7 gennaio 2015. La cenere si disperde rapidamente nell'atmosfera.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 6 GENNAIO 2015, ORE 18:00 UTC

E' tuttora in corso una vivace attività stromboliana all'interno del cratere Voragine, uno dei quattro crateri sommitali dell'Etna. Tale attività, che ha avuto inizio nella notte fra l'1 e il 2 gennaio 2015, consiste in esplosioni ad intervalli di pochi minuti, che spesso lanciano materiale piroclastico grossolano fino a 150 m sopra l'orlo craterico; occasionalmente alcuni di questi frammenti lavici ricadono fuori dal cratere, soprattutto sul versante occidentale del cono sommitale centrale. Più raramente, le esplosioni producono piccoli sbuffi di cenere, che viene rapidamente dispersa dal vento. Inoltre, negli ultimi giorni, al Cratere di Nord-Est si sono osservati rari e deboli bagliori notturni.

Sul fianco orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est, in corrispondenza della frattura eruttiva apertasi durante l'episodio parossistico del 28 dicembre, si sono osservati alcuni piccoli crolli di materiale instabile, che espone depositi ancora caldi, generando piccole anomalie nelle immagini della telecamera termica posta a Monte Cagliato, sul fianco orientale dell'Etna. Dopo la cessazione dell'emissione di cenere del 2 gennaio, il NSEC non ha più mostrato alcuna attività eruttiva.

Il parossismo dell'Etna del 28 dicembre 2014 e la susseguente attività ai crateri sommitali

Dopo l'episodio parossistico al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna nella serata del 28 dicembre 2014, il vulcano è rimasto in uno stato di inquietudine. Lo stesso NSEC è stato sede di protratte emissioni di cenere nella giornata del 2 gennaio 2015; contemporaneamente il vicino cratere Voragine - assieme alla Bocca Nuova occupa il sito dell'ex Cratere Centrale dell'Etna - si è risvegliato dopo quasi due anni di quiete, per dare una vivace attività stromboliana, che si è intensificata nella serata del 3 gennaio (vedi foto a sinistra). Nella serata del 4 gennaio 2015, questa attività è tuttora in corso, mentre dalla notte del 2-3 gennaio il NSEC non mostra segni di attività.

Un rapporto dettagliato sul parossismo del 28 dicembre e sull'attività eruttiva nei giorni consecutivi è ora online qui.



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L'episodio eruttivo dell'Etna del 29-31 dicembre 2013
Aggiornamenti Etna, 29 dicembre 2013 - 3 gennaio 2014
Parossismo dell'Etna, 14-16 dicembre 2013
Aggiornamento Etna, 19 dicembre 2013, ore 11:20 GMT
Aggiornamento Etna, 18 dicembre 2013, ore 12:20 GMT
Aggiornamento Etna, 17 dicembre 2013, ore 08:50 GMT
Aggiornamenti Etna, 14-16 dicembre 2013
Parossismo dell'Etna, 2 dicembre 2013
Parossismo dell'Etna, 28 novembre 2013
Parossismo dell'Etna, 23 novembre 2013
Aggiornamenti Etna, 23 novembre - 3 dicembre 2013
Parossismo dell'Etna, 16-17 novembre 2013
Aggiornamenti Etna, 17-18 Novembre 2013
Aggiornamento Etna, 16 Novembre 2013
Aggiornamenti Etna, 13-14 Novembre 2013
Parossismo dell'Etna, 11 novembre 2013
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Aggiornamento Etna, 8 Novembre 2013
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Parossismo dell'Etna, 26 ottobre 2013
Aggiornamento Etna, 25 ottobre 2013
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Parossismo dell'Etna, 27 aprile 2013
Parossismo dell'Etna, 20 aprile 2013
Parossismo dell'Etna, 18 aprile 2013
Parossismo dell'Etna, 12 aprile 2013
Parossismo dell'Etna, 3 aprile 2013
Parossismo dell'Etna, 16 marzo 2013
Parossismo dell'Etna, 5-6 marzo 2013
Attività dell'Etna, 27 febbraio-3 marzo 2013
Parossismo dell'Etna, 23 febbraio 2013
Attività dell'Etna, 20-22 febbraio 2013
Il parossismo dell'Etna del 19 febbraio 2013
Attività dell'Etna, 3-8 febbraio 2013
Attività dell'Etna, 2 febbraio 2013
Attività dell'Etna, 30 gennaio 2013
Attività dell'Etna, 28 gennaio 2013
Attività dell'Etna, 16-23 gennaio 2013
Attività dell'Etna, 11-15 gennaio 2013
Attività dell'Etna, 10 gennaio 2013
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