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Attività dei vulcani siciliani – 1 settembre 2010

ETNA

Durante il mese di agosto 2010, l’Etna ha mostrato una serie di segni di inquietudine. Il giorno 8 agosto verso mezzogiorno (ore locali = GMT+2) è stata osservata una piccola emissione di cenere dalla depressione craterica occidentale della Bocca Nuova (BN-1), possibilmente causata da un crollo della parete craterica. Per tutto il mese sono continuate le esplosioni profonde all’interno di un pozzo aperto nel fondo del Cratere di Nord-Est, creando boati e rumori meno forti ma più prolungati, ben udibili durante le visite in area sommitale eseguite sia da personale INGV-CT che dalle guide etnee. Le osservazioni sul campo non hanno rivelato nuovo materiale eruttivo né all'esterno né all'interno del Cratere di Nord-Est.

A partire dalle ore 15:09 locali del 25 agosto, ha avuto luogo una serie di emissioni di cenere dal cratere BN-1 della Bocca Nuova sull'Etna che si sono concluse alle 15:23 locali. L'inizio di tali emissioni è stato fortemente esplosiva, ed ha emesso gas caldi per alcuni secondi (come documentato dalle telecamere visiva e termica della Montagnola). La telecamera termica della Montagnola ha registrato anomalie termiche fino a 170° C nei primi momenti dell'esplosione. La colonna di cenere si è alzata circa 1-2 km al di sopra della cima dell'Etna ed è stata dispersa dal vento in direzione est. E’ stata segnalata una modesta ricaduta di cenere in alcuni paesi pedemontani del versante sud-orientale (es. Pedara, Trecastagni, Mascalucia), che ha raggiunto anche Catania.

Dall’analisi dei campioni raccolti si è evidenziato la presenza di materiale molto fine, con una netta prevalenza di clasti composti da componente litica e solo una trascurabile frazione di materiale juvenile fresco.

L’evento esplosivo del 25 agosto è stato accompagnato dal crollo di parte della parete occidentale del cratere BN-1 della Bocca Nuova, rendendo questa zona più instabile. Nei giorni successivi si sono susseguite esplosioni, crolli interni, ed emissioni di cenere sempre dalla Bocca Nuova. Dal 25 al 30 agosto si sono registrati 8 eventi di maggiore energia, anche se inferiore a quella della prima esplosione del 25 agosto. Tali eventi hanno avuto luogo alle ore (locali) 19:29 del 25 agosto, 01:25 del 26 agosto, 11:29 del 27 agosto, 11:15 e 16:18 del 28 agosto, 07:40 e 09:31 del 29 agosto, e 09:28 del 30 agosto.

Un sorvolo dei crateri sommitali è stato effettuato dal personale della Sezione di Catania dell’INGV (Luigi Lodato e Stefano Branca), fra le ore 08:30 e le 09:30 locali del 28 agosto, per il monitoraggio termico e visibile dell’area sommitale dell’Etna. Tali rilievi sono stati effettuati utilizzando l’elicottero messo a disposizione dal Servizio Antincendi Boschivi del Corpo Forestale della Regione Siciliana. Il sorvolo ha evidenziato chiaramente il crollo di una porzione consistente della parete intracraterica occidentale della BN-1. Di conseguenza, il fondo di tale cratere si presenta occluso dal detrito così come il fondo del cratere BN-2 (nella parte orientale della Bocca Nuova).

Relativamente agli altri crateri:

- Il fondo del cratere Voragine (VOR) si presenta occluso da detrito ed è caratterizzato da un debole degassamento legato alle fumarole presenti lungo le pareti interne.

- Il Cratere di Nord-Est (NEC) presenta un attività di degassamento dal fondo;

- Il Cratere di Sud-Est (SEC) e il cratere a pozzo, localizzato nel fianco orientale del SEC, si presentano occlusi e mostrano solamente un debole degassamento legato alle fumarole presenti lungo gli orli craterici.

Complessivamente le immagini termiche evidenziano l’assenza di anomalie in corrispondenza del fondo dei crateri sommitali ad eccezione del Cratere di Nord-Est. L’anomalia termica più importante (circa 400°C) è legata ad un sistema di fumarole presenti nella parete interna del cratere a pozzo sul fianco del Cratere di Sud-Est.

 

STROMBOLI

Lo Stromboli attualmente si trova in uno stato di attività eruttiva persistente, con esplosioni di medio-bassa entità da diverse bocche eruttive nell'area craterica sommitale. Nel mese di agosto 2010, l’attività si è svolta ad un livello leggermente più basso rispetto ai mesi precedenti, e con le consuete minori fluttuazioni.

 

VULCANO

Vulcano attualmente si trova in uno stato di quiescenza. Il terremoto (M 4.5) del 16 agosto 2010 con epicentro poco ad ovest di Vulcano non è stato seguito da variazioni significative nei parametri monitorati (temperatura e geochimica delle fumarole crateriche e zone termali). Le temperature delle fumarole, misurate sull'orlo craterico, sono rimaste su valori stabili. Non si osservano anomalie nei parametri geochimici nelle zone più periferiche (suoli dell’area di Vulcano Porto e acquiferi termali).

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