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AGGIORNAMENTO ETNA, 31 DICEMBRE 2014, ORE 14:00 GMT

Dopo l'episodio parossistico avvenuto nella serata del 28 dicembre 2014 al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, il vulcano è rimasto in uno stato di relativa quiete. Durante gli intervalli di visibilità nelle ore notturne degli ultimi giorni, si è potuto osservare un debole e fluttuante bagliore proveniente da una bocca ubicata nella "sella" fra i due coni del Cratere di Sud-Est; di giorno questa bocca emette un denso pennacchio di vapore (vedi immagine a sinistra, ripesa dalla telecamera visiva sulla Montagnola alle ore 13:03 GMT - 14:03 locali -  del 31 dicembre 2014). Il tremore vulcanico si mantiene su un livello relativamente basso ma superiore a quello precedente al parossismo del 28 dicembre.

Le osservazioni eseguite durante gli ultimi giorni hanno permesso di costatare che l'episodio parossistico è avvenuto da una serie di bocche eruttive allineate lungo una frattura orientata nordest-sudovest, che ha tagliato il cono del NSEC e il fianco meridionale del vecchio cono del Cratere di Sud-Est. Dalle due estremità di questa frattura sono state emesse colate di lava, che si sono riversate verso sud-ovest in direzione della zona Milia-Galvarina e nord-est verso la parte settentrionale della Valle del Bove nei pressi di Monte Simone, raggiungendo lunghezze di circa 4.5 e 3.3 km, rispettivamente.

Ulteriori dettagli saranno comunicati tempestivamente.

AGGIORNAMENTO ETNA, 28 DICEMBRE 2014, ORE 23:45 GMT

Nella serata del 28 dicembre 2014, è avvenuto un episodio eruttivo breve ma intenso, il primo evento tipicamente parossistico dell'Etna dopo quello del 2 dicembre 2013 al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC). Questo episodio ha prodotto fontane e colate di lava e una colonna eruttiva che è stata spinta dal vento forte verso est, portando a ricaduta di cenere e lapilli nell'area degli abitati Milo, Fornazzo, S. Alfio e Giarre. Le cattivissime condizioni meteorologiche non hanno finora permesso di identificare chiaramente quale dei crateri sommitali dell'Etna abbia prodotto l'episodio, perché l'area sommitale era costantemente coperta da una densa copertura nuvolosa (vedi la foto a sinistra, ripresa da Francesco Mangiaglia e pubblicata con gentile permesso dell'autore), condizione che persiste tuttora. Sono state emesse due o tre colate laviche verso est e nord-est, verso la Valle del Bove, espandendosi sul terreno pianeggiante alla base della parete occidentale della Valle. Inoltre sono stati osservati bagliori intensi anche sull'alto versante sud-sudoccidentale del vulcano, indicando che possibilmente altra lava si sia espansa su quel settore. L'attività ha avuto un inizio piuttosto brusco verso le ore 16:50 GMT del 28 dicembre e si è rapidamente intensificata, accompagnata da un repentino aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico. Dopo le ore 18:30 GMT, l'ampiezza del tremore vulcanico ha cominciato a diminuire, e l'episodio era sostanzialmente concluso alle ore 20:00 GMT, anche se alle ore 21:44 GMT si è osservato un nuovo breve aumento dell'ampiezza del tremore, che è durato circa 1 minuto.

Ulteriori dettagli saranno comunicati tempestivamente.

AGGIORNAMENTO ETNA, 16 OTTOBRE 2014

Dal pomeriggio del 7 ottobre 2014, il Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna è sede di una debole ed intermittente attività esplosiva. Tale attività è periodicamente accompagnata da piccoli sbuffi di cenere diluita che viene rapidamente dispersa dai venti in quota. In alcune notti si sono inoltre osservate piccole esplosioni stromboliane, con lanci di materiale incandescente fino a qualche decina di metri sopra l'orlo craterico.

L'ampiezza del tremore vulcanico non mostra variazioni significative.

AGGIORNAMENTO ETNA, 18 AGOSTO 2014, ORE 13:00 GMT

L'episodio di attività stromboliana ed emissione di colate di lava al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, che ha avuto inizio il 9 agosto 2014, si è concluso durante la giornata del 15 agosto 2014, quando l'attività esplosiva è cessata, mentre l'emissione di lava è progressivamente diminuita per esaurirsi nella notte fra il 15 e il 16 agosto.

La foto a sinistra, ripresa da Tremestieri Etneo (20 km a sud dal NSEC) nel mattino del 16 agosto, mostra il NSEC con la sua nuova cima, formatasi durante l'episodio eruttivo del 9-15 agosto, che ora è nettamente più alta del vecchio cono del Cratere di Sud-Est (a sinistra).

Con la cessazione dell'attività eruttiva, il tremore vulcanico è rientrato su livelli normali.

AGGIORNAMENTO ETNA, 13 AGOSTO 2014, ORE 13:00 GMT

Continua il nuovo episodio eruttivo al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, che è iniziato nella serata del 9 agosto 2014, con esplosioni stromboliane accompagnate da modeste emissioni di cenere ed emissione di lava da una singola bocca posta sull'alto fianco orientale del cono del NSEC. L'attività stromboliana sta avvenendo da tre bocche allineate est-ovest, la più occidentale delle quali ha costruito intorno a sé il cono piroclastico menzionato nell'aggiornamento del 12 agosto, e che è ulteriormente cresciuto nelle ultime 24 ore. Le colate laviche emesse dalla bocca effusiva verso est, si erano quasi fermate in serata di ieri, però due nuovi bracci si stanno sovrapponendo ad esse. La colata più lunga, che si riversa in direzione nord-orientale per poi scendere verso Monte Simone, sul fondo della Valle del Bove, ha raggiunto una lunghezza di almeno 3 km, e durante il mattino del 13 agosto, stava generando un nuovo flusso che si stava accostando sul lato nord del flusso precedente.

Il tremore vulcanico mostra una leggera flessione restando tuttavia su livelli medio-alti.

AGGIORNAMENTO ETNA, 12 AGOSTO 2014, ORE 11:00 GMT

Il nuovo episodio eruttivo al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, che è iniziato nella serata del 9 agosto 2014, sta continuando con esplosioni stromboliane accompagnate da modeste emissioni di cenere ed emissione di lava da una singola bocca posta sull'alto fianco orientale del cono del NSEC. Già durante le prime 24 ore di attività, si è costruito un conetto piroclastico nella parte occidentale della sommità del NSEC, aumentando nettamente l'altezza dell'edificio nato all'inizio del 2011 (vedi foto in alto a sinistra, ripresa la sera del 11 agosto 2014 da Tremestieri Etneo).

L'attività stromboliana è concentrata principalmente nella bocca sommitale del nuovo conetto, mentre è più sporadica e debole in due bocche eruttive poste nelle parti centrale ed orientale del NSEC. La bocca effusiva, che si è aperta il mattino del 10 agosto, si trova a circa 50 m sotto l'orlo orientale del NSEC, a monte della grande nicchia di distacco formatasi l'11 febbraio 2014. La lava emessa da questa bocca si è espansa in più bracci scendendo sulla ripida parete occidentale della Valle del Bove, due dei quali diretti verso est, raggiungendo circa 2400 m di quota.

Un terzo braccio invece avanza verso nord-est, a monte del campo lavico del 2008-2009, per dirigersi poi verso est in direzione di Monte Simone, con un fronte attivo a circa 2200 m (vedi immagine termica in basso a sinistra, ripresa dalla telecamera di Monte Cagliato alle ore 11:11 GMT - 13:11 locali - del 12 agosto 2014). Quest'ultimo flusso aveva raggiunto una lunghezza di circa 2 km.

Dopo la rapida intensificazione nella mattinata dell'11 agosto, l'attività è rimasta piuttosto stazionaria durante le ultime 24 ore, con una modesta attività esplosiva e relativamente lenta emissione di lava. Ciò coincide con l'andamento dell'ampiezza del tremore vulcanico, che nelle ultime 24 ore rimane su livelli medio-alti, con piccole oscillazioni ma senza mostrare maggiori variazioni.

AGGIORNAMENTO ETNA, 10 AGOSTO 2014, ORE 16:00 GMT

Durante la prima settimana di agosto e fino alla notte fra l’8 e il 9 agosto 2014 è continuata senza sostanziali variazioni l’attività subterminale esplosiva ed effusiva sul fianco orientale del Cratere di Nord-Est dell’Etna, con emissione di colate di lava dalle bocche eruttive apertesi il 5 luglio e forti esplosioni stromboliane dalla bocca del 25 luglio. Nel mattino del 9 agosto, l’ampiezza del tremore vulcanico è fortemente diminuita, e dalla bocca del 25 luglio è cominciato un graduale incremento dell’emissione di cenere, che ha formato un pennacchio alto circa 1 km sopra la bocca. Nel pomeriggio, l’emissione di cenere era sostanzialmente cessata, e l’attività effusiva era in diminuzione, però nella serata ha ripreso l’attività esplosiva con emissione di cenere dalla bocca del 25 luglio.

Nella serata del 9 agosto, si è inoltre osservato un aumento dell’attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC; vedi prima foto qui a sinistra, ripresa dalla telecamera ad alta sensitività sulla Montagnola, EMOH, alle ore 03:19 GMT del 10 agosto 2014), che era iniziata, in maniera molto debole, il mattino dell’8 agosto. L’attività era accompagnata dall’emissione di piccoli sbuffi di cenere nera, rapidamente dispersa dal vento in prossimità al cratere.

Con l’intensificarsi dell’attività del NSEC, è diminuita l’attività eruttiva al teatro eruttivo sul fianco orientale del Cratere di Nord-Est, dove nel mattino del 10 agosto sono avvenute solo sporadiche emissioni di cenere. Al NSEC invece, alle ore 04:45 GMT (06:45 locali), si è aperta una bocca effusiva sull’alto fianco orientale del suo cono, che ha innescato una piccola frana e successivamente emesso una colata di lava che dopo un’ora aveva raggiunto la base orientale del cono (vedi seconda immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera termica a Monte Cagliato alle ore 06:08 GMT del 10 agosto 2014). Dopo le ore 06:30 GMT, le osservazioni dirette sono state periodicamente impedite dalla presenza di nuvole in area sommitale; tuttavia alle ore 13:00 GMT stava continuando l’attività stromboliana al NSEC e l’emissione di lava dalla bocca effusiva sull’alto fianco orientale del suo cono.

AGGIORNAMENTO ETNA, 1 AGOSTO 2014, ORE 15:00 GMT

Nella tarda mattinata del 1 agosto 2014, come riferito da fonti attendibili non INGV-OE, si sono osservate ripetute emissioni di cenere molto diluita da un punto ubicato nella parte occidentale del conetto formatosi negli ultimi giorni intorno alla bocca eruttiva del 25 luglio 2014, come mostra la foto a sinistra (pubblicata con gentile permesso dell'autore Francesco Mangiaglia). La medesima bocca sta anche continuando a produrre l'intensa attività stromboliana senza significative variazioni, ed ha ripreso ad emettere una piccola colata di lava in direzione delle bocche del 5 luglio, che anch'esse continuano ad emettere lava verso la Valle del Leone.

L'ampiezza del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore non ha mostrato variazioni significative.

AGGIORNAMENTO ETNA, 31 LUGLIO 2014, ORE 12:30 GMT

L'eruzione subterminale sul fianco orientale del Cratere di Nord-Est (NEC) dell'Etna, che è in corso dal 5 luglio 2014, sta continuando senza significative variazioni. Il teatro eruttivo è caratterizzato da intensa attività stromboliana dalla bocca apertasi a quota 3100 m circa il 25 luglio, che per alcuni giorni ha anche emesso una piccola colata di lava, e l'emissione di colate di lava dalla zona delle prime due bocche eruttive apertesi il 5 luglio, dove invece l'attività esplosiva è fortemente diminuita.

Le esplosioni stromboliane stanno avvenendo ad intervalli di circa 2-5 secondi, e sono spesso accompagnate da visibili onde di compressione ("flashing arcs") e boati udibili fino a qualche decina di chilometri di distanza, soprattutto nei settori orientale e nord-orientale del vulcano. Come già osservato in altre occasioni (p.es. durante l'episodio parossistico del Nuovo Cratere di Sud-Est del 14-16 dicembre 2013), i boati sono il risultato dell'esplosione di bolle di lava all'interno della bocca eruttiva. I lanci di bombe e scorie vulcaniche raggiungono talvolta altezze di 200 m, e il raggio di ricaduta di questo materiale intorno alla bocca è di diverse centinaia di metri. Raramente le esplosioni sono accompagnate da piccoli sbuffi di cenere. Le colate laviche, che la settimana scorsa avevano raggiunto lunghezze fino a 1.8 km circa (arrestandosi sulla "sella" fra Valle del Leone e Valle del Bove), negli ultimi giorni si sono sovrapposte a quelle precedenti, con fronti attivi a meno di 1 km di distanza dalle bocche effusive. In generale, si tratta di un'attività eruttiva dalle proporzioni piuttosto modeste, ed interamente confinata alla zona sommitale.

L'ampiezza del tremore vulcanico, che contemporaneamente con l'apertura della bocca eruttiva del 25 luglio aveva mostrato un graduale incremento, si mantiene su un livello superiore a quello normale.

AGGIORNAMENTO ETNA, 25 LUGLIO 2014, ORE 12:30 GMT

Nella mattinata del 25 luglio 2014, verso le ore 09:14 GMT (=ore locali -2), si è aperta una nuova bocca eruttiva nei pressi della fessura eruttiva già in attività dal 5 luglio, sul versante orientale del cono del Cratere di Nord-Est (vedi l'aggiornamento dell'11 luglio 2014). La nuova bocca si trova ad una distanza di circa 150-200 m a nord rispetto a quelle del 5 luglio, ed è fonte di esplosioni stromboliane, accompagnate a volte da modeste quantità di cenere vulcanica, come mostra l'immagine qui a sinistra, ripresa da Benito Morabito. Il fenomeno è stato osservato da personale INGV-Osservatorio Etneo presente sul terreno, ed è stato anche documentato nelle immagini della telecamera termica di Monte Cagliato (EMCT). Al momento (ore 12:30 GMT del 25 luglio) non c'è evidenza di emissione di lava dalla nuova bocca; continua invece ancora l'attività esplosiva ad una delle due bocche esplosive formatesi il 5 luglio, e l'emissione di lava dalla medesima bocca.

Negli ultimi giorni sono state inoltre osservate sporadiche emissioni di gas caldo, raramente miste con piccole quantità di cenere vulcanica, dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC). Alcune di queste emissioni hanno generato piccole anomalie nelle immagini della telecamera termica sulla Montagnola (EMOT).

AGGIORNAMENTO ETNA, 11 LUGLIO 2014, ORE 11:00 GMT

Nel primo pomeriggio del 5 luglio 2014, nelle immagini della telecamera termica di Monte Cagliato, sul fianco orientale dell'Etna, è apparsa una piccola anomalia termica alla base orientale del cono del Cratere di Nord-Est, sull'alta parete occidentale della Valle del Bove; all'imbrunire nella stessa zona è stato osservato un debole bagliore. Un sopralluogo effettuato da personale INGV-Osservatorio Etneo nella notte del 5-6 luglio, ha rivelato la presenza di una piccola fessura eruttiva, lunga poche decine di metri, che mostrava una debole attività di spattering (lancio di brandelli di lava fluida) e che alimentava una colata lavica che aveva percorso circa 100 m. La frattura era ubicata fra 3010 e 3025 m di quota, nella sella morfologica fra i coni dei crateri di Nord-Est e Sud-Est.

Nei giorni consecutivi, è continuata l'attività alla nuova fessura, con due bocche in attività esplosiva intorno alle quali si stavano formando piccoli coni (hornitos), come mostra la foto a sinistra, ripresa il 7 luglio da Marco Neri (INGV-OE); la colata di lava era debolmente alimentata, avanzando poco ma formando ripetute sovrapposizioni. L'attività esplosiva mostrava una lenta tendenza ad intensificarsi, in corrispondenza con un graduale e modesto aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico. Sono inoltre state osservate deboli e sporadiche esplosioni stromboliane e piccole emissioni di cenere al Nuovo Cratere di Sud-Est nei giorni 6-7 luglio; tale attività è successivamente cessata.

Al momento, l'attività alla nuova fessura sta continuando, con frequenti esplosioni stromboliane dalle bocche esplosive che lanciano materiale piroclastico fino ad alcune decine di metri in altezza e producono boati udibili nei vicini centri abitati. La colata di lava ha formato due rami, il più lungo dei quali è arrivato sul fondo della Valle del Leone (la parte alta nord-occidentale della Valle del Bove), a poco meno di 1.5 km di distanza dalla fessura eruttiva.

L'ampiezza del tremore vulcanico si mantiene su un livello modesto, mostrando tuttavia un generale ma molto lento aumento.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 19 GIUGNO 2014, ORE 14:00 GMT

Dopo quattro giorni di vivace attività stromboliana, intermittenti e pulsanti fontane di lava e l'emissione di una colata di lava, l'episodio eruttivo incominciato la sera del 14 giugno 2014 al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) è sostanzialmente cessato nella giornata del 18 giugno. Questo episodio è stato simile a quelli del 14-16 e del 19-31 dicembre 2013 in termini di intensità e durata. L'attività esplosiva è avvenuta principalmente da due bocche all'interno del cratere, mentre una terza bocca posta sull'orlo sud-orientale del cratere più raramente prodotto piccole esplosioni. Tutta l'attività effusiva è stata caratterizzata dal trabocco di lava dall'orlo sud-orientale del cratere, formando una colata lavica sulla parete occidentale della Valle del Bove.

Nel mattino del 17 giugno, l'ampiezza del tremore vulcanico ha cominciato a mostrare una graduale diminuzione per rientrare su un livello normale nella serata del 18.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 16 GIUGNO 2014, ORE 08:00 GMT

Nella serata del 14 giugno 2014, è cominciato un nuovo episodio eruttivo al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC), che è tuttora in corso. L'attività è caratterizzata da quasi continue esplosioni stromboliane e piccole fontane di lava pulsanti, l'emissione di cenere fine e diluita, e un trabocco lavico dall'orlo sud-orientale del cratere, che forma una colata di lava in discesa sulla parete occidentale della Valle del Bove. Il trabocco di lava è iniziato nel mattino del 15 giugno, percorrendo la fenditura apertasi sul fianco del cono del NSEC durante il parossismo del 28 novembre. L'attività esplosiva sta avvenendo da tre bocche all'interno del cratere. L'accumulo di materiale piroclastico di ricaduta intorno al cratere hanno portato alla crescita del cono soprattutto nel suo settore orientale, riempendo parzialmente le fenditure formatesi sull'alto fianco nord-orientale del cono durante gli episodi eruttivi di fine dicembre 2013 e gennaio-marzo 2014.

L'ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato un forte incremento durante la notte del 14-15 giugno 2014, ed è successivamente rimasta stazionaria su un livello medio alto.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 10 GIUGNO 2014, ORE 12:00 GMT

Durante il mese di maggio e nei primi giorni di giugno 2014, è continuata in maniera discontinua la debolissima attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna riportata nell'aggiornamento del 9 maggio 2014. Dall'8 giugno, tale attività mostra una leggera intensificazione, con esplosioni stromboliane separate da intervalli di pochi minuti, che a volte producono piccoli sbuffi di cenere che vengono rapidamente dispersi dal vento. Nella notte del 9-10 giugno, molte esplosioni hanno lanciato materiale piroclastico incandescente sugli alti fianchi del cono del NSEC, come mostra l'immagine a sinistra, ripresa alle ore 02:38 del 10 giugno dalla telecamera ad alta sensitività sulla Montagnola (EMOH). Durante un sopralluogo effettuato da personale INGV-OE in area sommitale nella mattinata del 10 giugno, l'attività stava continuando con esplosioni ad intervalli di 2-5 minuti, spesso seguite dalla ricaduta di materiale piroclastico sui fianchi del cono del NSEC, prevalentemente sul fianco sud-orientale.

L'ampiezza del tremore vulcanico non mostra variazioni significative.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 9 MAGGIO 2014, ORE 13:00 GMT

Sta continuando, in maniera persistente, la debole attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna riportata nell'aggiornamento del 4 maggio 2014 - vedi l'immagine registrata dalla telecamera visiva ad alta sensitività sulla Montagnola (EMOH) alle ore 03:00 GMT (=ore locali -2) del 9 maggio 2014. Alcune delle esplosioni lanciano materiale piroclastico incandescente fino a qualche decina di metri sopra l'orlo craterico; raramente una parte di questo materiale ricade sui fianchi esterni del cono del NSEC.

L'ampiezza del tremore vulcanico non mostra variazioni significative.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 4 MAGGIO 2014, ORE 15:00 GMT

Negli ultimi giorni è continuata, in maniera intermittente, la debole attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna riportata nell'aggiornamento del 1 maggio 2014; fra la mattinata del 1 maggio e la sera del 2 maggio non è stata osservata alcuna attività però nella notte del 2-3 maggio la telecamera visiva ad alta sensitività sulla Montagnola (EMOH) ha registrato deboli bagliori riconducibili ad emissioni di gas ad alta temperatura e/o deboli esplosioni stromboliane. Nelle prime ore del 4 maggio, tale attività si è intensificata (vedi immagini di EMOH a sinistra), e alcune esplosioni hanno lanciato materiale piroclastico incandescente sugli alti fianchi sud e sud-est del cono del NSEC.

Durante un sopralluogo effettuato da personale INGV-OE durante la mattinata del 4 maggio, si sono uditi frequenti boati provenienti dal NSEC indicativi di attività stromboliana.

Si nota inoltre che alle ore 21:00 GMT (=ore locali -2) del 2 maggio le stazioni della rete sismica dell'Etna hanno registrato un evento sommitale particolarmente energetico, non accompagnato da attività vulcanica visibile alle telecamere di sorveglianza.

L'ampiezza del tremore vulcanico non mostra variazioni significative.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 1 MAGGIO 2014, ORE 10:00 GMT

Dopo la cessazione dell'attività stromboliana ed effusiva al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, intorno al 7 aprile 2014, non si è osservata nessuna attività eruttiva sull'Etna fino alle prime ore del 22 aprile, quando ha ripreso una sporadica e debolissima attività stromboliana al medesimo NSEC. Nei giorni successivi, tale attività si è protratta in maniera intermittente, e rimanendo sempre su un livello estremamente modesto. Alcune esplosioni hanno lanciato materiale piroclastico incandescente oltre l'orlo craterico sugli alti versanti sud-orientale e meridionale del cono. Non si è osservata nessuna emissione di lava; tuttavia sono avvenuti alcuni piccoli crolli dall'instabile versante orientale del cono del NSEC, in particolare alle ore 09:33 GMT (=ore locali -2) del 29 aprile. Nella tarda serata del 30 aprile, la frequenza ed intensità delle esplosioni stromboliane al NSEC hanno mostrato un leggero aumento (vedi immagine ripresa dalla telecamera visiva ad alta sensitività sulla Montagnola, EMOH, alle ore 23:23 GMT del 30 aprile).

Si è osservato inoltre un aumento del degassamento dal Cratere di Nord-Est, a volte ad una temperatura leggermente elevata, evidente come anomalia termica nelle immagini della telecamera termica su Monte Cagliato (EMCT).

L'ampiezza del tremore vulcanico non mostra variazioni significative, ma continuano le oscillazioni del tipo "tremore a bande" ("banded tremor") riconducibile alll'attività idrotermale all'interno dell'edificio vulcanico, che sono cominciate dopo la fine dell'attività eruttiva di inizio aprile.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 8 APRILE 2014, ORE 14:00 GMT

Dopo le osservazioni di una debole attività stromboliana ed effusiva al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna nei primi giorni di aprile 2014, le pessime condizioni meteorologiche durante il week-end scorso hanno precluso qualsiasi osservazione tramite le telecamere visive e termiche dell'INGV-Osservatorio Etneo. Nel mattino del 7 aprile, era evidente che l'emissione di colate laviche era cessata, e l'attività stromboliana al NSEC era in forte diminuzione. Oggi, non si osserva alcun segno di attività eruttiva al NSEC.

L'ampiezza del tremore vulcanico resta leggermente elevato rispetto al livello normale, e mostra leggere oscillazioni.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 3 APRILE 2014, ORE 13:00 GMT

Nella mattinata del 2 aprile 2014, ha ripreso una modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, che si è lentamente intensificata in serata (vedi foto a sinistra, ripresa all'imbrunire del 2 aprile da Fiumefreddo, sul basso versante nord-orientale dell'Etna) per diminuire nuovamente nelle ore mattutine del 3 aprile. L'attività stromboliana al NSEC era cessata nella notte fra il 26 e il 27 marzo, mentre era continuata in maniera intermittente l'emissione di piccole colate di lava dalla base nord-orientale del cono del NSEC, che non hanno superato un centinaio di metri di lunghezza, rimanendo a monte della parete occidentale della Valle del Bove. L'ultima di queste piccole colate è stata emessa nella notte del 1-2 aprile, però in concomintanza con la ripresa dell'attività stromboliana del NSEC, l'attività effusiva è fortemente diminuita.

Durante la mattinata del 3 aprile sono inoltre stati osservati alcuni modesti crolli dal fianco orientale del cono del NSEC.

La ripresa dell'attività stromboliana del 2 aprile è stata accompagnata da un leggero aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico. Nel mattino del 3 aprile, l'ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato una tendenza alla diminuzione, senza però rientrare nei livelli normali.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 30 MARZO 2014, ORE 18:00 GMT

Nella notte fra il 26 e il 27 marzo 2014, è cessata l'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, 64 giorni dopo l'inizio dell'episodio di attività persistente. Nello stesso intervallo, l'emissione di lava dal basso fianco del cono del NSEC ha mostrato una notevole diminuzione, anche se nella serata del 28 marzo era ancora attivo un piccolo flusso lavico alimentato da una bocca effimera posta alcune centinaia di metri a valle della nicchia di distacco formatasi nel basso fianco est-nordest del cono del NSEC il 11 febbraio 2014. Dal 29 marzo, non è più stata osservata alcuna colata di lava in movimento e il campo lavico sull'alta parete occidentale della Valle del Bove è in raffreddamento (vedi immagine a sinistra ripresa il 30 marzo 2014 dalla telecamera termica di Monte Cagliato).

Nel pomeriggio e nella serata del 26 marzo 2014, l'ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato un progressivo calo, mantenendosi successivamente su valori bassi simili a quelli che hanno preceduto l'episodio di attività persistente iniziatosi nella serata del 21 gennaio 2014.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 24 MARZO 2014, ORE 19:00 GMT

E' continuata anche nel corso dell'ultima settimana l'attività persistente al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) iniziatasi la sera del 21 gennaio 2014, superando ormai due mesi di attività sostanzialmente ininterrotta. Come nelle settimane precedenti, il NSEC è sede di una modesta attività stromboliana all'interno della sua depressione craterica sommitale. Durante la settimana, l'attività stromboliana ha mostrato una leggera intensificazione, che è stata accompagnata anche da varie fasi di emissione di cenere vulcanica, come mostra l'immagine a sinistra, ripresa da Tremestieri Etneo (fianco meridionale etneo) al tramonto del 18 marzo 2014. Dopo sabato 22 marzo, l'attività stromboliana è ritornata su livelli più bassi, e dal mattino del 23 marzo, non sono state osservate emissioni di cenere.

Continua anche l'emissione di lava dal basso fianco del cono del NSEC, nell'area della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014. Come già osservato nelle settimane precedenti, si sono formati diversi piccoli flussi lavici attivi che si sono riversati sulla parete occidentale della Valle del Bove. Alcuni di questi flussi hanno costeggiato la parte alta del campo lavico del 2008-2009, espandendosi verso nord-est, in direzione di Monte Simone, mentre altri flussi hanno cominciato a coprire anche la parte alta centrale del campo lavico del 2008-2009.

Per quanto riguarda l'instabilità del versante orientale del cono del NSEC, anche durante questa settimana sono stati alcuni piccoli crolli dalle pareti della nicchia di distacco del 11 febbraio 2014.

L'ampiezza media del tremore vulcanico durante l'ultima settimana ha mostrato solo minori variazioni, mantenendosi su un livello leggermente elevato rispetto a quello normale.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 17 MARZO 2014, ORE 12:00 GMT

Durante l'ultima settimana, è continuata l'attività persistente al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) iniziatasi la sera del 21 gennaio 2014, essendo caraterizzata da una modesta attività stromboliana all'interno della depressione craterica sommitale del NSEC; vedi foto a sinistra, ripresa dalla telecamera ad alta sensitività sulla Montagnola (EMOH)alle ore 04:17 GMT (=ore locali -1) del 17 marzo 2014. Questa attività è accompagnata raramente da piccole emissioni di scarse quantità di cenere diluita, e mostra minori fluttazioni nell'intensità dell'attività stromboliana, che si mantiene generalmente su un livello basso. Sta continuando anche l'emissione di lava dal basso fianco del cono del NSEC, nell'area della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014. Nel corso dell'ultima settimana, si è ripetutamente attivata una bocca effusiva nell'alta parete della nicchia di distacco, alimentando piccoli flussi lavici diretti verso l'alta porzione della parete occidentale della Valle del Bove. Nei giorni 14-15 marzo 2014, un braccio lavico ha costeggiato la parte alta del campo lavico del 2008-2009, espandendosi verso nord-est, in direzione di Monte Simone, seguendo il percorso della colata lavica del 30-31 dicembre 2013. Questo flusso si è arrestato alla base della parete occidentale della Valle del Bove nei pressi di Monte Simone e non è più alimentato.

Per quanto riguarda l'instabilità del versante orientale del cono del NSEC, negli ultimi giorni sono stati alcuni piccoli crolli dalle pareti della nicchia di distacco del 11 febbraio 2014.

L'ampiezza media del tremore vulcanico non mostra significative variazioni.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 10 MARZO 2014, ORE 16:30 GMT

Negli ultimi giorni è continuata, con minori variazioni, l'attività persistente al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC), essendo caraterizzata da una modesta attività stromboliana all'interno della depressione craterica sommitale del NSEC. Questa attività è accompagnata raramente da piccole emissioni di scarse quantità di cenere diluita. Sta continuando anche l'emissione di lava dal basso fianco del cono del NSEC, nell'area della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014. Il flusso lavico alimentato da una bocca posta all'interno della nicchia di distacco dal mattino del 5 marzo 2014 rimane attivo, anche se con fronti attivi in arretramento, mentre un secondo flusso lavico viene alimentato qualche centinaio di metri più a valle, con un fronte attivo sul margine superiore del campo lavico del 2008-2009, diretto verso nord-est.

Oltre all'attività persistente del NSEC, dal 8 marzo 2014, si sono osservate anche sporadiche emissioni di materiale caldo con piccole quantità di cenere vulcanica dalla Bocca Nuova, come visibile nella parte sinistra dell'immagine qui sopra, ripresa dalla telecamera termica sulla Montagnola (EMOT) alle ore 00:08 GMT (=ore locali -1) del 10 marzo 2014. Dalle ore mattutine del 10 marzo, le cattive condizioni meteorologiche hanno impedito l'osservazione dell'attività eruttiva.

Per quanto riguarda l'instabilità del versante orientale del cono del NSEC, la copertura nuvolosa presente in Valle del Bove nelle ore diurne, ha spesso precluso l'osservazione di fenomeni di crollo. Tuttavia, è da notare la presenza di una zona fumarolica calda a monte della nicchia di distacco.

L'ampiezza media del tremore vulcanico non mostra significative variazioni.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 6 MARZO 2014, ORE 18:30 GMT

L'attività persistente al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna sta continuando, ed è caraterizzata d una modesta attività stromboliana accompagnata raramente da piccole emissioni di scarse quantità di cenere diluita, da una o due bocche all'interno della depressione craterica sommitale del NSEC. Sta continuando anche l'emissione di lava dal basso fianco del cono del NSEC, nell'area della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014 (vedi immagine a sinistra, del mattino del 6 marzo 2014, ripresa dalla telecamera di Monte Cagliato). Dopo diversi giorni di attività effusiva da una bocca posta a valle della nicchia di distacco, nel mattino del 5 marzo 2014, ha cominciato l'emissione di lava dalla parete alta della medesima nicchia, alimentando un flusso lavico che nel pomeriggio del 6 marzo aveva percorso circa 1.5 km. Il fronte attivo di questo flusso sta avanzando sulla parte bassa della parete occidentale della Valle del Bove. I flussi lavici attivi negli ultimi giorni, che si erano espansi sia nella parte alta sia quella meridionale del campo lavico del 2008-2009, sono fermi ed in raffreddamento. Per quanto riguarda l'instabilità del versante orientale del cono del NSEC, la copertura nuvolosa presente in Valle del Bove nelle ore diurne, ha precluso l'osservazione di fenomeni di crollo. Tuttavia è da notare la presenza di una zona fumarolica calda a monte della nicchia di distacco.

L'ampiezza media del tremore vulcanico non mostra significative variazioni.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 4 MARZO 2014, ORE 11:00 GMT

Dopo più di 40 giorni di attività persistente al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, è tuttora in corso una modesta attività stromboliana accompagnata di rado da piccole emissioni di scarse quantità di cenere diluita, da una o due bocche all'interno della depressione craterica sommitale del NSEC. Sta continuando altrettanto l'emissione di lava da una bocca sul basso fianco del cono del NSEC, nell'area della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014 (vedi foto a sinistra, della sera del 3 marzo 2014, di Turi Caggegi). Negli ultimi giorni, le colate laviche emesse da questa bocca, hanno alimentato ripetuti flussi in sovrapposizione, diretti verso est sulla parete occidentale della Valle del Bove. Nella notte del 2-3 marzo 2014, uno di questi flussi ha raggiunto nuovamente la base di questa parete; gli altri flussi si sono espansi solo nella parte alta della parete. Altri bracci lavici minori negli ultimi giorni hanno preso un percorso diretto verso nord-est, passando sopra il campo lavico del 2008-2009; questi bracci si sono propagati per poche centinaia di metri e risultano attualmente fermi ed in raffreddamento. Per quanto riguarda l'instabilità del versante orientale del cono del NSEC, la copertura nuvolosa presente in Valle del Bove nelle ore diurne, ha precluso l'osservazione di fenomeni di crollo.

L'ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un lieve incremento il 2 marzo 2014, attestandosi poi su un livello leggermente superiore a quello dei giorni precedenti anche se occasionalmente interrotto da modeste oscillazioni.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 28 FEBBRAIO 2014, ORE 14:30 GMT

L'episodio eruttivo al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, che ha avuto inizio nella serata del 21 gennaio 2014, sta continuando con la consueta persistente, debole attività stromboliana accompagnata da occasionali emissioni di scarse quantità di cenere diluita. Continua anche l'emissione di lava da una bocca sul basso fianco del cono del NSEC, posta all'interno della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014. Negli ultimi giorni, i flussi lavici alimentati da questa bocca, si sono espansi nella parte alta della parete occidentale della Valle del Bove, senza raggiungerne la base, ma formando successive colate in sovrapposizione. Per quanto riguarda l'instabilità del versante orientale del cono del NSEC, negli ultimi giorni sono state osservate alcune modeste emissioni di cenere rossastra molto diluita e piccole anomalie termiche riconducibili a minori crolli nella zona in prossimità ed attorno alla bocca effusiva. Di giorno non è stato possibile effettuare osservazioni a causa della copertura nuvolosa presente in Valle del Bove.

L'ampiezza media del tremore vulcanico non mostra allo stato attuale variazioni significative.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 22 FEBBRAIO 2014, ORE 19:30 GMT

Un mese dopo l'inizio dell'attuale episodio eruttivo al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, sta continuando la persistente, debole attività stromboliana accompagnata da occasionali emissioni di scarse quantità di cenere diluita. Continua anche l'emissione di lava da una bocca sul basso fianco del cono del NSEC, posta all'interno della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014; questa bocca sta alimentando un flusso lavico che si sta riversando sulla parte alta della parete occidentale della Valle del Bove. Il fronte lavico più avanzato si trova attualmente ad una quota minima di circa 2300 m sul livello del mare, mostrando poca capacita di avanzare oltre. Per quanto riguarda l'instabilità del versante orientale del cono del NSEC, negli ultimi giorni sono state osservate modeste emissioni di cenere rossastra molto diluita e piccole anomalie termiche riconducibili a modesti crolli nella zona in prossimità ed attorno alla bocca effusiva. Di giorno non è stato possibile effettuare osservazioni a causa della copertura nuvolosa presente in Valle del Bove.

L'ampiezza media del tremore vulcanico non mostra allo stato attuale variazioni significative.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 19 FEBBRAIO 2014, ORE 22:00 GMT

Continua senza variazioni di rilievo la persistente attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, con sporadiche emissione di scarse quantità di cenere diluita. Continua anche l'emissione di lava da una bocca sul basso fianco del cono del NSEC, posta all'interno della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014; questa bocca sta alimentando un flusso lavico, che sovrapponendosi ai flussi emessi durante l'utimo mese, sta per raggiungere la base della parete occidentale della Valle del Bove. Per quanto riguarda l'instabilità del versante orientale del cono del NSEC, sono state osservate emissioni di cenere rossastra molto diluita riconducibili a modesti crolli nella zona della suddetta bocca o nelle aree limitrofe ad essa.

L'ampiezza media del tremore vulcanico non mostra allo stato attuale variazioni significative.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 17 FEBBRAIO 2014, ORE 18:15 GMT

Nelle ultime 48 ore, è continuata senza variazioni di rilievo la modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, con emissione di scarse quantità di cenere diluita. Continua anche l'emissione di lava da una bocca sul basso fianco del cono del NSEC, posta all'interno della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014; questa bocca sta alimentando modesti flussi lavici che percorrono poche centinaia di metri prima di arrrestarsi. Il piccolo flusso lavico segnalato nella serata del 15 febbraio, che è stato emesso da una bocca effusiva alla base nord-nordorientale del cono del NSEC, si è arrestato nelle prime ore del giorno successivo. Per quanto riguarda l'instabilità del versante orientale del cono del NSEC, in rari casi sono state osservate emissioni di cenere rossastra molto diluita riconducibili a piccoli crolli nella zona della suddetta bocca o nelle aree limitrofe ad essa.

L'ampiezza media del tremore vulcanico non mostra allo stato attuale variazioni significative.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 15 FEBBRAIO 2014, ORE 19:30 GMT

E' tuttora in corso la persistente, modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, dalle stesse due bocche eruttive all'interno del cratere che sono state attive negli ultimi giorni. Continua anche l'emissione di lava da una bocca effusiva all'interno della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014, e dopo la diminuzione segnalata il 14 febbraio, nelle ultime ore il tasso d'emissione di lava è leggermente aumentato, alimentando un flusso che si espande per alcune centinaia di metri sulle lave emesse nei giorni precedenti, in direzione della Valle del Bove.

Alle ore 11:08 GMT (=ore locali -1) del 15 febbraio, è avvenuta una singola esplosione con emissione di vapore acqueo denso misto a cenere diluita, dalla zona della Bocca Nuova-Voragine, accompagnata da un evento sismico sommitale di modesta ampiezza. Successivamente non si sono osservati ulteriori eventi esplosivi in quella zona. Nell'immagine a sinistra si vede in alto la parte di un frame ripreso dalla telecamera visiva sulla Montagnola (EMOV) che mostra lo sbuffo di vapore che si alza alcune centinaia di metri sopra la cima del vulcano.

Nel pomeriggio del 15 febbraio, un piccolo flusso lavico ha cominciato ad uscire da una nuova bocca effusiva, posta alla base settentrionale del cono del NSEC, che si è espanso per circa 100 m in direzione della parete occidentale della Valle del Bove; in serata questo flusso sembrava scarsamente alimentato. Questa piccola colata è visibile nel frame in basso nell'immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera termica di Monte Cagliato (EMCT), accanto alla più grande colata lavica emessa dal fianco orientale del cono del NSEC.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su livelli modesti.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 14 FEBBRAIO 2014, ORE 15:45 GMT

Continua la modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, senza emettere significative quantità di cenere, come mostra l'immagine a sinistra, ripresa all'alba del 14 febbraio 2014 da Tremestieri Etneo, sul versante meridionale del vulcano. L'emissione di lava da una bocca posta all'interno della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014, sul basso fianco orientale del cono del NSEC, nelle ultime 36 ore è gradualmente diminuita, alimentando flussi attivi lunghi poche centinaia di metri.

L'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime 48 ore ha mostrato una lenta diminuzione, mantenendosi tuttora leggermente elevato rispetto al livello normale.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 12 FEBBRAIO 2014, ORE 12:00 GMT

All Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna sta continuando l'attività stromboliana persistente, che nelle ore mattutine del 12 febbraio 2014 si è leggermente intensificata, ed è periodicamente accompagnata dall'emissione di modeste quantità di cenere vulcanica. Tale attività, come si presentava all'alba del 12 febbraio, è visibile nell'immagine a sinistra, registrata dalla telecamera visiva ad alta sensitività sulla Montagnola (EMOH); un filmato registrato dalla stessa telecamera in quel intervallo è disponibile sul canale YouTube dell'INGV-Osservatorio Etneo. Dalla bocca effusiva che si trova all'interno della nicchia di distacco del crollo avvenuto la mattina del 11 febbraio sul basso versante orientale del cono del NSEC, una colata di lava si sta riversando verso la Valle del Bove. Nella notte, il fronte di questa colata aveva raggiunto la base della ripida parete occidentale della Valle, per avanzare successivamente sul terreno pianeggiante a nord di Monte Centenari. 

Nella zona instabile dalla quale ha avuto origine la valanga di materiale roccioso caldo delle ore 06:07 GMT (=ore locali -1) del 11 febbraio, sul basso fianco orientale del cono del NSEC, stanno sporadicamente avvenendo piccoli crolli che producono nubi di cenere rossastra.

L'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore ha mostrato le ormai consuete fluttuazioni, mantenendosi in generale su un livello superiore a quello normale.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 11 FEBBRAIO 2014, ORE 08:20 GMT

Durante la notte del 10-11 febbraio 2014, è continuata la persistente attività stromboliana da due bocche eruttive all'interno del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, periodicamente accompagnata dall'emissione di modeste quantità di cenere vulcanica, e lava ha continuato ad uscire dalle bocche effusive poste sul fianco e alla base orientale del cono del NSEC. Alle ore 06:07 GMT (=ore locali -1) del 11 febbraio, dalla zona delle bocche effusive è stata emessa un'abbondante quantità di cenere di color marrone rossastro, formando un flusso molto denso e caldo, che ha rapidamente raggiunto la base della parete occidentale della Valle del Bove. La nube generata da questo flusso è visibile nella parte destra dell'immagine qui accanto, ripresa circa 1 minuto dopo l'evento da Tremestieri Etneo, sul fianco sud dell'Etna. Successivamente, dall'area di origine del flusso, sono continuate le emissioni di cenere di color marrone rossastro, mentre alle bocche eruttive all'interno del NSEC l'attività stromboliana è tuttora in corso. 

LEGGI IL RAPPORTO COMPLETO SULL'EVENTO FRANOSO DELLE ORE 06:07 GMT del 11 FEBBRAIO 2014

L'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore ha mostrato ripetute fluttuazioni, mantenendosi in generale su un livello superiore a quello normale.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 10 FEBBRAIO 2014, ORE 12:00 GMT

Sta continuando anche oggi la persistente attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, che è periodicamente accompagnata dall'emissione di modeste quantità di cenere vulcanica. Continua anche l'emissione di lava da un gruppo di bocche effusive alla base orientale del cono del NSEC, alimentando una colata lavicha che si sta riversando in più flussi sulla parete occidentale della Valle del Bove. Nella mattinata del 10 febbraio 2014, una nuova bocca effusiva si è attivata immediatamente a monte delle bocche che alimentano i flussi attivi.

L'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore ha mostrato ripetute fluttuazioni, mantenendosi in generale su un livello superiore a quello normale.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 9 FEBBRAIO 2014, ORE 19:00 GMT

Al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna sta continuando una modesta ma persistente attività stromboliana. Dopo diversi giorni di attività stromboliana da una bocca posta nella parte occidentale della depressione craterica, nel pomeriggio del 9 febbraio 2014 la fonte dell'attività si è spostata nella parte meridionale del cratere; oltre a frequenti esplosioni stromboliane questa bocca sta anche emettendo limitate quantità di cenere vulcanica. Continua l'emissione di lava da due bocche effusive alla base orientale del cono del NSEC, alimentando una colata lavicha che si sta riversando sulla parete occidentale della Valle del Bove. L'emissione di lava è pulsante, producendo ripetute ondate di lava che stanno gradualmente allargando il campo lavico come mostra l'immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera termica a Monte Cagliato nella serata del 9 febbraio 2014.

L'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore ha mostrato ripetute fluttuazioni, mantenendosi in generale su un livello superiore a quello normale.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 8 FEBBRAIO 2014, ORE 21:00 GMT

Dopo alcune ore di ridotta attività esplosiva, nel pomeriggio del 8 febbraio 2014 ha ripreso una vivace sebbene modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, che ha anche prodotto piccoli sbuffi di cenere (vedi foto a sinistra scattata dopo il tramonto del 8 febbraio, dalla Strada Provinciale 92 a monte di Nicolosi, sul versante sud del vulcano). Continua l'emissione di lava da due bocche effusive alla base orientale del cono del NSEC, alimentando una colata lavicha che si sta riversando sulla parete occidentale della Valle del Bove. L'emissione di lava è pulsante, producendo ripetute ondate di lava i cui flussi si sovrappongono a quelli precedenti.

Nelle ultime 36 ore, l'ampiezza media del tremore vulcanico in generale sta mostrando un graduale aumento, interrotto da ripetute fluttuazioni.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 7 FEBBRAIO 2014, ORE 10:00 GMT

Anche stamattina sta continuando la modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna (vedi foto a sinistra). Le esplosioni avvengono ad intervalli di pochi secondi, ed alcune lanciano materiale piroclastico incandescente anche sui fianchi del cono del NSEC. Dal mattino del 6 febbraio 2014 invece non sono più avvenute significative emissioni di cenere. La colata di lava, emessa da due bocche effusive alla base orientale del cono del NSEC, contina a riversarsi sulla parete occidentale della Valle del Bove.

A partire dalle ore 00:00 GMT (=ore locali -1) del 7 febbraio 2014, l'ampiezza media del tremore vulcanico sta mostrando un lento aumento .

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 6 FEBBRAIO 2014, ORE 20:00 GMT

Al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna sta continuando la persistente attività eruttiva, caratterizzata da piccole esplosioni stromboliane ed emissione di lava da due bocche poste alla base orientale del cono del NSEC. L'emissione di cenere, che per quasi due giorni aveva caratterizzato l'attività del NSEC, è cessata nelle prime ore del 6 febbraio 2014; tuttavia nella serata dello stesso giorno, piccole esplosioni stromboliane stavano avvenendo ad intervalli di qualche secondo, lanciando materiale piroclastico incandescente 50-100 m sopra l'orlo craterico. Quasi tutto questo materiale è ricaduto all'interno della depressione craterica. La colata di lava sta avanzando lentamente sul terreno sub-pianeggiante alla base della parete occidentale della Valle del Bove, a nord di Monte Centenari.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su livelli bassi, senza mostrare variazioni di rilievo.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 5 FEBBRAIO 2014, ORE 19:20 GMT

Nelle ultime 24 ore, l'attività al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna è stata caratterizzata da intermittenti emissioni di cenere accompagnate da getti di materiale piroclastico incandescente e una costante emissione di lava da una o due bocche poste alla base orientale del cono del NSEC. La colata di lava alimentata da queste bocche ha raggiunto la base del ripido versante occidentale della Valle del Bove, seguendo lo stesso percorso della colata di lava emessa fra il 22 e il 30 gennaio 2014.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su livelli bassi, senza mostrare variazioni di rilievo.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 4 FEBBRAIO 2014, ORE 21:00 GMT

Al calar della sera del 4 febbraio 2014, stavano continuando le emissioni di cenere dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna segnalate nel precedente aggiornamento. Le emissioni avvenivano in sequenze di 5-10 sbuffi separate da diversi minuti di emissione passiva di vapore. Dopo il tramonto si sono osservati anche getti di materiale incandescente durante le emissioni di cenere, come nella foto a sinistra ripresa in serata da Tremestieri Etneo, sul fianco meridionale del vulcano. I getti hanno raggiunto fino a 100 m sopra l'orlo del cratere; il materiale incandescente è ricaduto nel cratere. Dopo le ore 19:00 GMT (=ore locali -1) sono terminiate le emissioni di cenere e materiale incandescente, mentre stava continuando l'emissione, a basso tasso, di una colata di lava da una bocca posta alla base orientale del cono del NSEC, formando un flusso lungo circa 1 km sulla parete occidentale della Valle del Bove.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su livelli bassi, senza mostrare variazioni di rilievo.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 4 FEBBRAIO 2014, ORE 13:00 GMT

Intorno alle ore 12:00 GMT (=ore locali -1) del 4 febbraio 2014, è iniziata una modesta, sebbene quasi continua emissione di cenere dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna. La cenere, che viene emessa a sbuffate, viene spinta dal vento verso est (vedi immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera visiva sulla Montagnola, EMOV, alle ore 12:39 GMT). Tale attività sta generando piccole anomalie nelle immagine registrate dalla telecamera termica sulla Montagnola (EMOT).

Sta continuando l'emissione, a basso tasso, di una colata di lava da una bocca posta alla base orientale del cono del NSEC, formando un flusso lungo circa 1 km sulla parete occidentale della Valle del Bove.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su livelli bassi, sostanzialmente invariati nelle ultime 24 ore.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 3 FEBBRAIO 2014, ORE 21:00 GMT

Dopo diversi giorni di condizioni meteorologiche proibitive, che hanno praticamente reso invisibile l'Etna dal mattino del 30 gennaio fino alla sera del 3 febbraio, un miglioramento delle condizioni di visibilità ha permesso di osservare che l'attività effusiva da una bocca posta alla base orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna è tuttora in corso. La colata attiva ha una lunghezza di alcune centinaia di metri, ed è visibile anche dai centri abitati sui versanti meridionale ed occidentale del vulcano; la foto a sinistra è stata ripresa da Tremestieri Etneo, sul fianco sud dell'Etna. Non si osserva alcuna attività esplosiva al NSEC.

Durante un breve intervallo di parziale visibilità nel pomeriggio del 2 febbraio 2014, la colata lavica attiva appariva poco alimentata, formando un piccolo flusso lungo circa 100 m.

L'attività in corso è la continuazione dell'episodio eruttivo del NSEC che ha avuto inizio la sera del 21 gennaio 2014 e rappresenta una notevole deviazione dal comportamento del NSEC degli ultimi tre anni. Messo nel contesto dell'attività eruttiva dell'Etna degli ultimi decenni, invece, è una manifestazione eruttiva del tutto normale, simile all'attività effusiva di gennaio-maggio 2001 (sul fianco nord del vecchio cono del Cratere di Sud-Est) ed altri episodi di lunga durata osservati in passato.

L'ampiezza media del tremore vulcanico negli ultimi giorni è ulteriormente diminuita, mantenendosi tuttavia al di sopra dei valori normali.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 29 GENNAIO 2014, ORE 12:10 GMT

Durante le ultime 24 ore, si è osservato una graduale ma decisa diminuzione dell'attività eruttiva al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, in eruzione da ormai una settimana. Nella notte, la rete di telecamere di sorveglianza dell'INGV-Osservatorio Etneo ha registrato solo sporadiche e piccole esplosioni stromboliane al NSEC; nelle ultime ore non si osservano anomalie relative ad attività stromboliana nelle immagini delle telecamere termiche sulla Montagnola (EMOT) e a Monte Cagliato (EMCT). E' ancora debolmente alimentata la colata lavica, che esce da due bocche effusive alla base orientale del cono del NSEC, però il flusso attivo si è arrestato a metà dell'altezza della parete occidentale della Valle del Bove, come mostra il frame a sinistra, registrato da EMCT alle ore 11:57 GMT (=ore locali -1) del 29 gennaio 2014.

L'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore è ulteriormente diminuita, però resta tuttora leggermente elevata rispetto ai valori normali.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 28 GENNAIO 2014, ORE 10:30 GMT

E' tuttora in corso la modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna incominciata nella notte del 21-22 gennaio, accompagnata dall'emissione di lava da due bocche molto vicine poste alla base orientale del cono del NSEC. Nelle ultime 24 ore, le cattive condizioni meteorologiche hanno fortemente impedito l'osservazione visuale e termica dell'attività stromboliana e della colata lavica. Tuttavia nelle immagini registrate dalla telecamera termica a Monte Cagliato (EMCT) durante gli intervalli di parziale visibilità, si vede la colata lavica attiva lungo la parete occidentale della Valle del Bove. Si vede inoltre nelle immagini della telecamera visiva sulla Montagnola (EMOV) l'emissione di vapore a "sbuffate" dal NSEC, come nell'immagine a sinistra, ripresa da EMOV alle ore 10:22 GMT (=ore locali -1) del 28 gennaio 2014.

L'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore mostra una lenta diminuzione, pur restando leggermente elevata rispetto ai valori normali.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 27 GENNAIO 2014, ORE 13:15 GMT

Sta continuando, ormai da 5 giorni, la modesta attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, accompagnata dall'emissione di lava da due bocche molto vicine poste alla base orientale del cono del NSEC. Nell'ultima notte, l'intensità dell'attività stromboliana si è ridotta e la quantità di cenere nelle emissioni è notevolmente diminuita. La colata di lava in discesa verso la Valle del Bove nella serata del 26 gennaio 2014 aveva raggiunto una lunghezza di circa 4 km, essendosi espansa sul terreno pianeggiante ad est di Monte Centenari. Dalle immagini registrate dalla telecamera termica a Monte Cagliato (versante orientale dell'Etna) nelle ultime ore pare che il flusso attivo fino a stamattina si sia arrestato, mentre un nuovo flusso lavico è in avanzamento sovrapponendosi su quello precedente, che alle ore 13:00 GMT (=ore locali -1) aveva percorso circa metà della discesa sulla parete occidentale della Valle del Bove. Da alcune ore, la presenza di una copertura nuvolosa in area sommitale sta impedendo l'osservazione visuale e termica dell'attività stromboliana al NSEC.

L'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore si sta mantendo su un livello medio basso.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 26 GENNAIO 2014, ORE 19:00 GMT

Nel pomeriggio del 26 gennaio 2014, è aumentata la quantità di cenere vulcanica emessa dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, formando un pennacchio che veniva spinto dal vento verso est. Contemporaneamente stavano continuando l'attività stromboliana al medesimo cratere, e l'emissione di lava da una bocca alla base orientale del cono del NSEC. La colata di lava si sta riversando nella Valle del Bove, espandendosi lentamente sul terreno sub-pianeggiante alla base del versante occidentale della valle.

L'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore si sta mantendo su un livello medio basso, mostrando una leggera diminuzione dal pomeriggio del 26 gennaio.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 26 GENNAIO 2014, ORE 11:30 GMT

Il nuovo episodio di attività stromboliana ed effusiva al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna sta continuando senza significative variazioni. Non si osserva al momento alcuna significativa emissione di cenere. Continua l'alimentazione di una colata di lava diretta verso la Valle del Bove, che sta avanzando lentamente sul terreno sub-pianeggiante alla base del versante occidentale della valle, nei pressi di M. Centenari. La colata è visibile come una striscia bianca nell'immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera termica su Monte Cagliato, sul fianco orientale dell'Etna, alle ore 07:46 GMT (=ore locali -1); si vede anche un'anomalia termica in corrispondenza del NSEC in alto, causata da un'esplosione stromboliana.

L'ampiezza media del tremore vulcanico nelle ultime 24 ore si sta mantendo su un livello medio basso, simile a quello osservato nell'intervallo fra il mattino del 24 e quello del 25 gennaio.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 25 GENNAIO 2014, ORE 18:10 GMT

Il nuovo episodio di attività stromboliana ed effusiva al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna sta continuando senza variazioni di rilievo, eccetto un aumento nella quantità di cenere emessa dall'attività stromboliana, come si vede nella foto a sinistra, ripresa da Tremesteri Etneo sul fianco meridionale dell'Etna alle ore 06:10 GMT (=ore locali -1) del 25 gennaio 2014. Continua l'alimentazione di una colata di lava diretta verso la Valle del Bove, che sta avanzando lentamente sul terreno sub-pianeggiante alla base del versante occidentale della valle, nei pressi di M. Centenari.

L'ampiezza media del tremore vulcanico che era leggermente aumentata durante la mattinata del 24 gennaio, è successiva rimasta notevolmente stabile fino alla tarda mattinata del 25 gennaio, quando è nuovamente aumentata, per ritornare nel pomeriggio sul livello precedente a questo breve aumento.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 24 GENNAIO 2014, ORE 08:40 GMT

Nel mattino del 24 gennaio 2014, sta continuando l'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna e l'attività effusiva da una bocca posta alla base orientale del cono del NSEC, alimentando una colata di lava che durante la notte ha raggiunto il terreno sub-pianeggiante alla base del versante occidentale della Valle del Bove. La colata è ritratta nell'immagine a sinistra, ripresa da Tremestieri Etneo sul versante meridionale dell'Etna, verso le ore 06:00 GMT (=ore locali -1) del 24 gennaio.

L'ampiezza media del tremore vulcanico mostra un lento aumento.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 23 GENNAIO 2014, ORE 19:40 GMT

Nella serata del 23 gennaio 2014, sta continuando l'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna e l'attività effusiva da una bocca posta alla base orientale del cono del NSEC, che sta alimentando una colata di lava lunga circa 0.5 km. L'immagine a sinistra, ripresa da sud, mostra il bagliore dell'attività stromboliana a sinistra, la bocca effusiva al centro e il fronte lavico a destra, verso le ore 18:40 GMT (=ore locali -1) del 23 gennaio.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene generalmente su un livello basso, mostrando tuttavia un lento aumento nelle ultime ore.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 23 GENNAIO 2014, ORE 14:30 GMT

Nel mattino del 23 gennaio 2014, la piccola colata lavica emessa dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna nella notte precedente si è arrestata alla base orientale del cono del NSEC. Nelle ore successive si sono osservate discontinue emissioni di cenere diluita dal cratere, spinte dal vento verso nord-est. Alle ore 12:05 GMT (=ore locali -1) del 23 gennaio, un piccolo sbuffo di gas e/o cenere da un punto alla base orientale del cono del NSEC ha marcato la ripresa di una lenta attività effusiva, che sta alimentando un piccolo flusso lavico diretto verso la parete occidentale della Valle del Bove, che alle ore 14:30 GMT aveva raggiunto una lunghezza di qualche centinaio di metri (vedi immagine a sinistra, ripresa dalla telecamera termica di Monte Cagliato alle ore 14:21 GMT). Inoltre, si osserva nuovamente una debole attività stromboliana all'interno del NSEC.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene generalmente su un livello basso, con leggere fluttuazioni senza mostrare alcuna tendenza determinata di aumentare o diminuire.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 23 GENNAIO 2014, ORE 05:00 GMT

Nella tarda serata del 22 gennaio 2014, una piccola colata di lava ha cominciato ad uscire da una bocca posta sull'alto fianco orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna. Questa colata si è espansa molto lentamente, raggiungendo nelle ore successive una lunghezza di qualche centinaio di metri (vedi immagine a sinistra, ripresa alle ore 00:47 GMT (=ore locali -1) del 23 gennaio dalla telecamera termica a Monte Cagliato, sul fianco orientale dell'Etna. Nel frattempo continuava una debole attività stromboliana da una bocca eruttiva all'interno del NSEC; alcune esplosioni in serata hanno lanciato materiale piroclastico incandescente sui fianchi del cono. Nelle prime ore del 23 gennaio, l'attività stromboliana ha subito una diminuzione sia nella frequenza delle esplosioni sia nella loro intensità. Tuttavia, all'ora di messa in rete del presente aggiornamento, si osservano sporadiche e deboli esplosioni stromboliane, nonché diversi punti incandescenti lungo la colata di lava.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene generalmente su un livello basso, con piccole fluttuazioni iniziate nella serata del 22 gennaio.

Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO ETNA, 22 GENNAIO 2014, ORE 08:00 GMT

Dalle ore notturne del 21-22 gennaio 2014 è in corso una debole attività stromboliana all'interno del Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna. Alcune delle esplosioni sono accompagnate da piccolissimi sbuffi di cenere, che si disperdono appena superato l'orlo craterico; l'attività è visibile anche sotto forma di anomalie nelle immagini della telecamera termica di Monte Cagliato sul fianco orientale dell'Etna, come in quella a sinistra, delle ore 06:56 GMT (=ore locali -1) del 22 gennaio 2014.

Questa ripresa dell'attività al NSEC è stata preceduta da un intervallo di quiete totale che è durato 20 giorni, dopo la cessazione dell'attività effusiva da una bocca posta sul fianco nord-orientale del cono del NSEC in seguito all'ultimo episodio eruttivo (29-31 dicembre 2013). Tuttavia, fra il 4 e il 13 gennaio, si sono osservate delle emissioni quasi continue di cenere rossastra (materiale roccioso vecchio, fortemente alterato) dal Cratere di Nord-Est. Da questo cratere persiste tuttora un degassamento intenso, spesso in maniera pulsante.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su un livello basso.

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AGGIORNAMENTO ETNA, 9 GENNAIO 2014, ORE 15:00 GMT

Prosegue da alcuni giorni l'emissione di cenere diluita dal Cratere di Nord-Est (NEC) dell'Etna; l'emissione avviene ad impulsi, possibilmente causata da un'attività esplosiva pulsante all'interno del condotto. Le emissioni hanno preso un carattere pressoché continuo a partire dalla mattinata del 4 gennaio, però l'assenza di vento in quota in data odierna ha permesso la formazione di un pennacchio verticale alto diverse centinaia di metri sopra la cima del vulcano, prima di essere spinto dal vento in direzione sud-ovest. Le buone condizioni di visibilità rendono il fenomeno particolarmente visibile, come testimoniato dalla foto (a sinistra) scattata dal tetto dell'edificio dell'INGV-Osservatorio Etneo a Catania nel primo pomeriggio del 9 gennaio 2014.

L'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su un livello basso.

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