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AGGIORNAMENTO ETNA, 25 GENNAIO 2017

Da alcuni giorni è in atto una modesta attività stromboliana, accompagnata da frequenti ma piccole emissioni di cenere vulcanica, al Cratere di Sud-Est (SEC) dell'Etna. La fonte di tale attività è una bocca ubicata nella ex "sella" fra il vecchio e il nuovo cono del SEC, che si era formata durante il singolo episodio eruttivo del 31 gennaio - 2 febbraio 2015 (vedi qui l'aggiornamento su quel evento) e che da allora non aveva mostrato alcun segno di attività fino a metà dicembre 2016.

Questa nuova attività eruttiva marca il ritorno di magma in superficie dopo quasi 8 mesi di quiescenza eruttiva sull'Etna; tuttavia negli ultimi mesi nell'area sommitale non tutto era stato completamente tranquillo. Il 7 agosto 2016, si era aperta una piccola bocca degassante nella parete interna nord-orientale del crater Voragine (VOR), che da allora mostra una vivace incandescenza al suo interno che produce anche deboli bagliori visibile con strumenti sensibili di notte; nelle ultime settimane questi bagliori erano aumentati di intensità (vedi la prima foto a sinistra, delle prime ore del 20 gennaio 2017). Non sembra finora che tale attività abbia emesso prodotti solidi (non si può escludere qualche rarissima e debole esplosione stromboliana, i cui prodotti sarebbero comunque ricaduti all'interno della bocca), invece dalla sua nascita la bocca del 7 agosto 2016 è stata la fonte principale del degassamento sommitale del vulcano.

Il 10 ottobre 2016 è cominciato un marcato sprofondamento del fondo craterico della Bocca Nuova (BN); questo processo è andato avanti in maniera episodica, generando talvolta piccoli pennacchi di cenere molto diluita. Durante un sopralluogo effettuato il 2 dicembre 2016 da personale INGV-Osservatorio Etneo, la zona più fortemente interessata dallo sprofondamento, nella parte occidentale del cratere, si era abbassata mediamente di 70 m rispetto al livello del fondo craterico precedente all'inizio del collasso. La foto qui a sinistra, scattata il 2 dicembre 2016 da Stefano Branca (INGV-OE) mostra la zona di collasso vista dall'orlo sud-occidentale della BN, con diversi "gradini" che marcano livelli di stasi fra i vari episodi di sprofondamento nel periodo fra ottobre e dicembre 2016.

Al SEC, per diversi mesi si sono osservate sporadiche, e molto deboli emissioni di vapore misto con cenere marrone dalla bocca apertasi il 25 novembre 2015 sull'alto fianco del nuovo cono (NSEC). Raramente, queste emissioni erano visibili anche come deboli anomalie nelle immagini della telecamera termica di Monte Cagliato (EMCT). Nella seconda metà di ottobre questa attività è progressivamente diminuita e non si sono osservate emissioni evidenti dal SEC fino a metà dicembre.

Nelle ore mattutine del 15 dicembre 2016, le telecamere di sorveglianza visiva dell'INGV-OE hanno registrato per la prima volta delle piccole emissioni di cenere marrone dalla "bocca della sella" del SEC (vedi "a" nell'immagine a sinistra). In serata, nelle immagini della telecamera visiva ad alta sensibilità sulla Montagnola (EMOH), alcune delle emissioni erano accompagnate da deboli bagliori, ed un evento un po' più energetico ha lanciato una piccola quantità di materiale incandescente, che è rotolata giù sul ripido fianco meridionale del cono del SEC. Questo materiale è stato campionato il giorno successivo ed ha rivelato che si trattava di rocce calde strappate dalle pareti del condotto, ma non era derivato da magma nuovo. Durante le successive 5 settimane, si sono occasionalmente osservate delle debolissime emissioni di cenere marrone dalla "bocca della sella", senza però essere mia accompagnate da materiale incandescente o anomalie termiche significative.

Dalla mattinata del 20 gennaio 2017 sono rincominciate le emissioni dalla "bocca della sella", generando questa volta piccoli sbuffi di cenere nera e cospicue anomalie nelle immagini della telecamera termica sulla Montagnola (EMOT). Sono stati segnalati boati da personale INGV-OE, e lanci di materiale incandescente da persone presenti sul SEC. Dopo alcuni giorni di cattivo tempo, l'Etna si è presentata nuovamente libera dalle nuvole nella sera del 23 gennaio, e si è osservata una modesta attività stromboliana, accompagnata da frequenti emissioni di piccoli sbuffi di cenere nera (vedi "b" nell'immagine a sinistra). Questa attività ha mostrato un graduale aumento nelle ore notturne, con alcune esplosioni che hanno lanciato materiale piroclastico incandescente fino alla base del cono del SEC. Inoltre si è osservato il consueto, fluttuante bagliore della bocca del 7 agosto 2016 della VOR (vedi "c" nell'immagine a sinistra). Nella giornata del 24 gennaio è aumentata la frequenza delle esplosioni ed emissioni di cenere, per diminuire poi leggermente nella mattinata del 25 gennaio.

Tutti gli altri parametri monitorati, fra cui soprattutto l'ampiezza del tremore vulcanico, non mostrano variazioni significative.

ETNA UPDATE, 25 JANUARY 2017

Since a few days, mild Strombolian activity accompanied by frequent small ash emissions is occurring at Etna's Southeast Crater (SEC). The source of this activity is a vent located in the former "saddle" between the old and new cones of the SEC, which formed during a single eruptive episode on 31 January - 2 February 2015 (see report on that event here), and which since then had not shown any further signs of activity until mid-December 2016.

This new eruptive activity marks the return of magma to the surface after almost 8 months of eruptive quiescence on Etna; yet during the past few months, the summit area of the volcano had not been entirely quiet. On 7 August 2016, a small degassing vent opened on the northeastern internal wall of the Voragine crater (VOR), and whose interior since then has been vividly incandescent, creating weak glows at night visible only with light-sensitive instruments. However, in recent weeks theses glows have become progressively more intense (as visible in the first photo at left, recorded by the light-sensitive monitoring camera of the INGV-Osservatorio Etneo (INGV-OE) on the Montagnola "EMOH"). It seems that thus far no solid ejecta have been deposited beyond the rims of the vent, although it cannot be excluded that a few rare and weak Strombolian explosions have occurred, whose products have fallen back into the vent; since its birth on 7 August 2016 this vent has been the main source of degassing from the summit of Etna.

On 10 October 2016, marked subsidence started on the floor of the Bocca Nuova (BN); this process has continued in an episodic manner, sometimes producing small puffs of diluted ash. During a field visit on 2 December by INGV-OE staff, the area most strongly affected by the collapse, in the western part of the crater, had subsided about 70 m compared to the pre-subsidence leve of the crater floor. The second photo at left, taken on 2 December 2016 by Stefano Branca (INGV-OE) shows the collapse area seen from the southwest rim of the BN, with several ledges that mark the successive levels of stagnation between the various episodes of subsidence in the period from October to December 2016.

At the SEC, for several months very small and sporadic emissions of vapor mixed with brownish ash were observed at the vent that had opened on 25 November 2015 on the upper east flank of the new cone (NSEC). Rarely, these emissions were visible also as weak anomalies in the images of the thermal monitoring camera at Monte Cagliato (EMCT). In the second half of October, this activity has progressively diminished, and no further evident emissions were observed until mid-December at the SEC.

In the morning hours of 15 December 2016, the visual surveillance cameras of the INGV-OE showed for the first time that small emissions of brown ash were occuring from the "saddle vent" of the SEC (see frame "a" in third image at left). On the evening of that day, the images of the high-sensitivity camera EMOH showed weak glows during some of the emissions, and one event was more energetic, launching a small quantity of incandescent material, which then rolled down the steep south slope of the SEC cone. This material was sampled on the following day and seen to consist only of older - though rather hot - rock ripped from the conduit walls, but was not derived from new magma. During the following 5 weeks, rather weak emissions of brownish ash were occasionally seen to issue from the "saddle vent", without being accompanied by incandescence or thermal anomalies.

From the early morning of 20 January 2017, the emissions from the "saddle vent" were again visible, this time producing small puffs of black ash and conspicuous anomalies in the images of the thermal surveillance camera on the Montagnola (EMOT). INGV-OE staff heard bangs, and persons being present on the SEC observed ejections of incandescent pyroclastics along with blocks and ash. Following a few days of rather bad weather, Etna appeared again cloud-free on the evening of 23 January, and mild Strombolian activity was observed, which was accompanied by frequent emissions of small, black ash puffs (see frame "b" in the third image at left). This activity showed a gradual increase during the night, with some explosions that launched incandescent pyroclastics as far as the base of the SEC cone. In addition, the usual, fluctuating and at times rather intense glow was visible at the 7 August 2016 vent of the VOR (see frame "c" in the third image at left). On 24 January, the frequence of explosions and ash emissions increased, but then showed a slight diminution on the morning of 25 January.

All other parameters monitored by the INGV-OE, foremost the volcanic tremor amplitude, show no significant variations.

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